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Passeggiata Culturale ad Oriolo: il format di Paese24 piace al primo colpo

La “Passeggiata culturale tra le bellezze di Oriolo” promossa da Paese24.it e dal suo direttore Vincenzo La Camera con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune e dell’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio ha fatto registrare il pieno di adesioni.

Accompagnati da una guida molto particolare, il vicesindaco Vincenzo Diego, la numerosa compagnia ha fatto tappa dapprima in chiesa madre per ammirare la preziosa reliquia dell’alluce del piede destro di San Francesco di Paola, con la sua storia introdotta dal sacerdote don Nicola Mobilio e approfondita dallo storico Vincenzo Toscani. Tutti hanno potuto osservare da vicino l’alluce del Santo e scattare una foto ricordo. Poi visita al castello con le sue numerose stanze arredate come un tempo, la sala delle torture, quella delle armature e i filmati che accompagnano i visitatori guidati da Maria Francesca, Pasqualina ed Enzo in costume medievale.

E poi giù tra gli anfratti del centro storico per ammirare dall’alto il teatro nella roccia “La Portella” per poi giungere a Palazzo “Nicola Giannettasio” (Casa della Cultura) dove i partecipanti provenienti dal comprensorio e da altre regioni d’Italia (nell’Altro Jonio per trascorrere le vacanze) hanno potuto apprezzare l’allestimento delle sale adatte ad ospitare qualsiasi tipo di eventi. Ma anche il museo della civiltà contadina; il percorso fotografico della sezione Rholf dedicata agli usi e i costumi della agro-pastorizia. Da Palazzo Giannettasio si passa subito alla Casa delle Arti e delle Idee: un antico palazzo recuperato ed oggi regno della creatività con vari laboratori che per la prima volta questa estate hanno accolto anche tanti bambini che si sono cimentati nella realizzazione di manufatti. Scendendo da Porta San Giacomo si passa per il laboratorio di pittura di Francesco Diego, anche questo allestito all’interno di una vecchia casa recuperata dal Comune e affidata in comodato d’uso ad un privato per contribuire a rendere vivo il centro storico. Un modello da prendere in considerazione per recuperare i borghi antichi.

La navetta ha atteso gli ospiti per condurli nel cortile di una trattoria in paese dove l’appuntamento culturale, esempio di marketing territoriale, si è concluso con una ricca degustazione di prodotti tipici. Un appuntamento pensato per tutti i target di visitatori, dai bambini agli anziani. Un primo esperimento di trekking urbano, inserito nel cartellone estivo dell’Oriolo Cult Festival, che ha coinvolto numerosi partecipanti in un percorso coinvolgente e ricco di curiosità in uno de “I Borghi più Belli d’Italia”. Il format proposto da Paese24 lancia un modello di nuovo turismo dal quale l’AltoJonio non può assolutamente prescindere. Un turismo incentrato sulla riscoperta dei borghi, attraverso i due macroattrattori intrinseci di questo territorio: natura e cultura.

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