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Astronomia, pianeti, stelle

Conflenti, l’astronomia per la scuola, stelle e costellazioni

L’associazione Pramantha – attraverso l’impiego di professionalità e strumenti specializzati – si occupa di didattica astronomica, da svolgere nelle sedi scolastiche di tutta Italia, con una impostazione modulare e interdisciplinare che coinvolge anche l’ambito umanistico.

Gli esseri umani hanno sempre cercato di capire il mondo soprattutto attraverso la storia tramandata. Solo negli ultimi due secoli la nostra curiosità è riuscita a svelare molto di quel che la natura ci teneva nascosto: la struttura dello spazio-tempo, la composizione della materia, le molte forme di energia, le origini dell’universo, la natura della vita stessa grazie alla scoperta del DNA e, solo pochi anni fa, il completamento della mappatura del genoma umano. Un mistero resta ancora insoluto: quello del cervello umano e di come dia origine a pensieri, sentimenti e all’esperienza della bellezza: la danza, le arti visive, la letteratura e la musica.

Scienziati e artisti hanno in comune la ricerca della verità e sanno che le verità di oggi sono le ipotesi confutate o le opere artistiche dimenticate di domani. La ricerca della verità che accomuna l’arte e la scienza ha il medesimo punto di origine: la contemplazione del cielo stellato.
Guardando alla vastità del cosmo l’uomo si è interrogato sulla natura, e da questi interrogativi ha sviluppato le sue attività creative.

Tra tutte le attività umane, la musica spicca sia per la sua ubiquità che per la sua antichità. Nessuna società umana di oggi o del passato è mai stata priva di musica. Ogni volta che gli esseri umani si riuniscono, per qualsiasi motivo, c’è anche la musica. Nelle società non industrializzate più ancora che nelle società moderne, la musica era parte inscindibile della vita quotidiana. Nella maggior parte del mondo e per la maggior parte della storia umana, fare musica era un’attività naturale come respirare e tutti vi partecipavano.
L’evoluzione culturale propria di ogni singola società porta la stessa, ad un certo punto della sua specifica storia, a dividere l’espressione artistica musicale e visiva in chi la pratica e chi invece passivamente la fruisce. Il coro giambico dionisiaco greco -popolare, relazionale e inclusivo- diventa nel IV secolo a.C. tragedia greca così come nel XX secolo d.C. i cori afroamericani diventano in America musica gospel e jazz.

Si rompe quell’equilibrio e quella partecipazione che già Pitagora poneva a fondamento dell’esistente, e che la teoria delle stringhe pone all’origine del tutto.

Ricomporre l’armonia dei saperi, recuperare la base fondante musicale di ogni narrazione è l’intenzione principale dell’associazione Pramantha che presenta per questo anno scolastico attività rinnovate e nuove proposte articolate in 13 Modul:

• Il Planetario (2 moduli);
• Le osservazioni astronomiche ( 3 moduli);
• I segnatempo naturali (2 moduli);
• Le Conferenze/Spettacolo (6 Moduli).

Fatta eccezione per 3 moduli (Visita al Planetario; Orologio solare orizzontale,Orologio solare verticale), prettamente osservativi e laboratoriali, negli altri 10 moduli la didattica scientifica si coniuga, secondo il nuovo progetto, con modalità innovative: letture, recitazione, musica dal vivo. L’obiettivo è proporre al pubblico giovanile tematiche complesse quanto suggestive, attraverso l’uso di linguaggi diversi: quello recitativo teatrale, ma sopratttutto quello musicale che più di ogni altro si accorda con il vissuto emotivo proprio dei ragazzi.

Il Planetario mobile Melquíades

Lo strumento
Lo strumento principale per lo svolgimento dell’attività didattica e, più in generale, per una facile comprensione della meccanica celeste in tutte le sue sfumature è il Planetario.
Melquíades è il planetario mobile con cui AstroPramantha svolge attività didattica. Si compone di una cupola gonfiabile di 5 metri di diametro interno, con capienza fino a max 27 posti; di un proiettore Cosmodisee III capace di simulare la volta celeste proiettando 1.535 stelle (magnitudine apparente 4.95), la Via Lattea, il Sole, la Luna, i 5 pianeti visibili a occhio nudo, il reticolato celeste, le figure mitologiche delle costellazioni.

Argomenti
Con tali caratteristiche, il planetario consente allo studente di poter approfondire i concetti cardine della meccanica celeste e capire quali effetti pratici ed immediati assumano parole a volte complesse quali eclittica, zenit, nadir, meridiano locale, equatore celeste, equinozio, solstizio, costellazione. Diventa così immediato l’orientamento in cielo.
Inoltre, la possibilità di individuare le costellazioni consente di leggere il cielo con gli occhi della tradizione, di ripercorrere le suggestive narrazioni mitologiche che gli antichi popoli ci hanno consegnato, cogliendone, però, l’importanza pratico-osservativa, oltre che il piacere estetico letterario.

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