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    Strutture balneari abusive: lotta serrata in Calabria, liberati 700 metri di spiaggia tra Tropea e Ricadi

    Nella mattinata del 2 agosto 2019, personale della Capitaneria di porto di Vibo
    Valentia Marina, in località Baia di Riaci dei Comuni di Tropea e Ricadi, ha
    sequestrato diverse strutture balneari, restituendo al pubblico utilizzo 700 metri
    quadri di spiaggia occupata da ombrelloni e lettini.

    Gli agenti, impegnati in attività di
    contrasto all’abusivismo demaniale, hanno accertato che alcuni privati, tra cui
    titolari di concessione, avevano monopolizzato l’utilizzo della piccola e suggestiva
    baia, posizionando proprie strutture balneari oltre i limiti consentiti o addirittura
    senza essere in possesso di concessione. L’intervento ha consentito di restituire alla
    pubblica fruizione la maggior parte di quel tratto di costa ricadente tra i Comuni di
    Tropea e Ricadi, molto nota e frequentata anche da turisti che, nell’immediatezza,
    hanno approfittato per posizionare il proprio ombrellone e fare il bagno.
    L’attività condotta dalla Guardia Costiera di Vibo Valentia segue ad altri interventi
    operati sempre nei Comuni di Tropea e Ricadi che avevano comportato il sequestro
    di ulteriori strutture e rientra nella cornice più ampia dell’operazione nazionale
    Mare Sicuro organizzata dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto
    Guardia Costiera e coordinata, a livello regionale, dalla Direzione Marittima di
    Reggio Calabria al fine di garantire una stagione tranquilla a bagnanti e diportisti ed
    assicurare la libera fruizione degli arenili da parte dei cittadini.