Regione – Giunta “decapita” Garante infanzia, che “non può lavorare”

lunedì 07 agosto 2017
13:40
Antonio Marziale sociologo e garante per l'infanzia Calabria

di Antonio Marziale* – “Anche quest’anno, nelle previsioni di bilancio della Regione Calabria, all’Ufficio del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza non è stato destinato nemmeno un Euro.
Eppure, è un Ufficio che funziona, lavora e costituisce un punto di riferimento per famiglie e bambini in difficoltà.
I risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti, tranne di quei consiglieri regionali (ben 12!) presenti ad una recente seduta del Consiglio Regionale, ai quali è stata consegnata copia della Relazione Annuale, rientrata però all’Ufficio del Garante addirittura in busta chiusa. Ecco la considerazione che si ha dell’Istituzione che rappresento, ma soprattutto dei problemi che essa espone e dei quali gli eletti dal popolo hanno il dovere di prendere contezza.
Il Consiglio Regionale è stato puntuale nell’assegnare i 15mila Euro previsti, mentre la Giunta non ha contemplato una voce di capitolato dedicata. Lo scorso anno abbiamo goduto di 100mila Euro destinatici dal Welfare, trasmessi sul conto del Garante alla vigilia di Natale dopo mesi e mesi di questua, sballottati da un ufficio ad un altro, da un referente ad un altro in un ingorgo burocratico disorientante ed umiliante. Quest’anno stessa trafila, ma dalla struttura dell’Assessore Federica Roccisano abbiamo appreso che ‘in estrema ratio’ il finanziamento ci verrà (forse) assegnato, ma sarebbe meglio che la Giunta dedicasse una voce di bilancio direttamente dedicata all’Ufficio del Garante ‘perché l’assessorato deve adempiere ad urgenze’.
Urgenze che anche il Garante ha, grazie alla recente Legge Zampa, che ha assegnato ai Garanti il compito di selezionare e formare i tutori per i minorenni stranieri non accompagnati. Ci troviamo al cospetto di un obbligo di Legge che, senza fondi, non posso garantire, ecco perché metto per conoscenza tra i destinatari di questa lettera anche i presidenti dei Tribunali per i Minorenni di Catanzaro e Reggio Calabria, declinando ogni responsabilità su eventuali ritardi o disfunzioni nella corretta applicazione della prassi.
Il territorio pullula di intelligenze specialistiche che si rapportano al Garante rappresentando progetti davvero utili, che però non posso finanziare per evidenti ristrettezze economiche e molti di questi progetti potrebbero davvero cambiare la qualità di vita di tanti bambini in difficoltà.
Tengo anche ad evidenziare che con metà del budget del 2016 (50mila Euro) ho finanziato l’avvio della formazione del personale medico e paramedico destinato alla costituenda Rianimazione Padiatrica a Cosenza, come da Decreto dei commissari straordinari alla Sanità datato novembre 2016. Un impegno assunto per stimolare l’amministrazione straordinaria sanitaria ad accogliere benevolmente la richiesta di dotare la nostra Regione di un servizio fondamentale.
Ringraziando per tutto ciò che fino ad oggi ci è stato consentito di realizzare, non posso esimermi dal rivendicare per l’Ufficio che rappresento rispetto e considerazione, giacché esso rappresenta a sua volta i bambini e gli adolescenti della nostra terra, penalizzati da una politica del contenimento della spesa (non soltanto in Calabria) a vantaggio di investimenti – mi sia consentita la franchezza – che diventano risibili al cospetto dei bisogni dei più piccoli”.

*Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria

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