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Reggio – Carrozza (SI): “Catona Teatro non può morire”

“Oltre trent’anni fa, si formò a Catona, antico porto di Reggio , storico quartiere della città, con nobile storia e orgoglioso municipio, abrogato durante il fascismo per dare vita alla “Grande Reggio”, un’associazione culturale, la Polis Cultura, diretta da Lillo Chilà, che iniziò un percorso ambizioso nell’ambito culturale calabrese, ambizioso e difficile da realizzare e da condurre avanti nel tempo, in un contesto difficoltoso come quello di Reggio Calabria”. Lo scrive Giuseppe Carrozza di Sinistra Italiana.
“La Polis Cultura organizzò le prime manifestazioni culturali in città e 32 anni fa iniziò il percorso artistico e culturale denominato “CATONA TEATRO”, con una serie di manifestazioni teatrali, musicali e artistiche di livello internazionale, che hanno visto calcare il palco dell’ARENA NERI dai più grandi nomi del teatro nazionale e internazionale, del balletto , del musical e della musica leggera italiana.
Da 32 anni ,la Polis Cultura Catona fa la storia della cultura in Calabria, con serate da tutto esaurito, allietando il pubblico reggino e siciliano e permettendo ai turisti che scelgono la provincia reggina per le loro vacanze, di assistere a delle manifestazioni artistiche uniche e prestigiose, muovendosi fra mille sacrifici e con perseveranza, regalando a una terra tristemente famosa per la soffocante presenza della criminalità organizzata, quegli sprazzi di BELLEZZA E DI CULTURA qualitativamente alti ed essenziali per la crescita civile e democratica in una città e in un territorio, dove la civiltà, il senso civico e la buona educazione toccano, purtroppo, livelli bassissimi.
Ci hanno provato già negli anni scorsi a decapitare CATONA TEATRO, ma non ci sono riusciti; con ottusa perseveranza, ci stanno riprovando ancora.
Nei scorsi giorni, nel cuore dell’estate e al culmine della stagione teatrale 2017, dedicata al musical e che ha visto L’ARENA NERI stracolma di pubblico assetato di arte e spensieratezza, è stata resa nota dagli organi di stampa, fra stupore e incredulità generali, la notizia che la POLIS CULTURA DI CATONA è stata esclusa dall’AVVISO PUBBLICO DELLA REGIONE CALABRIA<< per la selezione e il finanziamento di interventi per la valorizzazione del sistema dei Beni Culturali e per il rafforzamento dell'attuale offerta culturale presente in Calabria>>.
La folle e cervellotica decisione della Regione di Escludere la POLIS CULTURA DI CATONA Dai finanziamenti regionali, decreterebbe la fine di CATONA TEATRO e non se ne comprendono le ragioni.
Al Presidente della Regione Calabria, on. Mario Oliverio, considerato che egli non ha dotato il suo governo regionale di un assessore alla cultura, scelta di una gravità inaudita, desideriamo rivolgerci direttamente, chiedendogli:
1)Perché il progetto culturale “CATONA TEATRO”, riconosciuto come valido negli anni precedenti, avendo ottenuto agevolmente i punteggi per accedere ai finanziamenti, quest’anno questo gli viene negato, pur non essendo cambiato nulla nella sostanza,se non per quello che concerne la parte artistica?
2)Come mai la graduatoria 2017 stilata per designare le associazioni che hanno ottenuto l’accesso ai finanziamenti, non contempla il titolo dei singoli progetti e la parte economica, ossia, l’importo richiesto e l’importo assegnato?
3)Quali sono stati i criteri di valutazione utilizzati per la selezione delle associazioni e qual è l’elenco delle prescelte?
Sicuramente l’Associazione Polis Cultura di Lillo Chilà avrà già chiesto l’accesso agli atti e la rivalutazione delle scelte fatte , per ottenere la riammissione in graduatoria.
Per quanto ci riguarda, non possiamo non chiederci quale demone alberga nelle menti dei burocrati e del governo regionale calabrese, che, se dovesse confermare l’infausta scelta di non comprendere l’associazione culturale catonese fra quelle a cui è stato riconosciuto il finanziamento regionale, riaffermerebbe, in maniera eclatante, il concetto che” IN CALABRIA NON ESISTE MERITOCRAZIA”, ma altri sistemi perversi di valutazione e di riconoscimento.
Noi ci auguriamo che la decisione presa venga rigettata e rivista, non si può affermare per un verso che la Calabria ha bisogno della cultura per emergere e per contrastare il cancro mafioso e nello stesso tempo abbattere una delle più fulgide testimonianze culturali affermatesi sul campo, senza interruzioni da 32 anni.
Al Presidente Oliverio diciamo che “CATONA TEATRO NON PUO’ MORIRE”, sarebbe un atto socialmente criminale mentre, invece, è un esempio da tutelare, da salvaguardare e da incentivare, favorendo la nascita, la proliferazione e il sostegno di iniziative analoghe.
Pertanto,Egr. Presidente Oliverio,Il merito va premiato, gli eventuali comparaggi e retaggi clientelari vanno invece abbattuti, per cui ,la invitiamo a controllare chi ha redatto le graduatorie e ad eliminare evidenti “ERRORI DI VALUTAZIONE”
La sopravvivenza di CATONA TEATRO diventa oltrechè un’operazione di salvaguardia della “CULTURA MILITANTE”,anche e sopratutto un atto educativo civico e sociale irrinunciabile”.
SINISTRA ITALIANA è al fianco della POLIS CULTURA DI CATONA”.

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