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Le religioni del mondo si incontrano al Festival “Culture a confronto” di Tropea

E’ tutto pronto per la quinta edizione del festival “Culture a confronto” che sabato 19 e domenica 20 agosto vedrà Tropea vestire i panni di capitale mondiale del folclore. L’evento fisso dell’estate calabrese, promosso dall’Associazione “Culture a Confronto” in collaborazione con il gruppo “Città di Tropea” ed il patrocinio del Comune di Tropea, vedrà esibirsi, sul palco allestito nell’area di Marina dell’Isola, nella prima serata, le formazioni di Benin, Bosnia e Colombia, mentre nella seconda quelle di Panama, Nuova Zelanda e Georgia, introdotte rispettivamente dai “piccoli” e dagli adulti del Gruppo folk città di Tropea. La manifestazione si concluderà con la consegna del premio “Culture a confronto”, conferito a personaggi che, con la propria attività, si sono distinti nel campo sociale, culturale e religioso.
Domenica 20 agosto, nella stessa location alle ore 18, si terrà anche un prestigioso convegno interreligioso che vedrà la presenza di importanti personalità in rappresentanza delle maggiori professioni religiose. L’evento, intitolato “Festival Culture a confronto: Identità e mondo”, porrà al centro il confronto tra religioni, dal mondo buddista a quello musulmano, dai tanti riti del credo cristiano a quello ebraico. L’idea religiosa di Dio, negli ultimi anni, è stata spesso tirata in ballo dalle cronache come elemento ispiratore di morte e di violenza. Quando, invece, Dio è, per sua natura, fonte di vita, di amore e di pace. L’incontro ha come obiettivo, quindi, quello di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica a promuovere i valori della libertà, dell’inclusione sociale e dell’identità come prezioso bagaglio culturale tramite cui aprirsi all’altro in termini di ricchezza. A moderare il dibattito sarà Domenico Gareri, che curerà la produzione televisiva del Festival targata Life Communication, il quale ha evidenziato che “l’iniziativa offrirà l’occasione di scoprire come in tutte le religioni sia presente un comune patrimonio di valori morali fondamentali, che richiama la reciprocità nel rispetto per se stessi e per gli altri. La conoscenza può aiutare gli uomini a dialogare, al di là dei sentimenti di odio, di vendetta, di rancore. A Tropea si uniranno, quindi, le diverse anime religiose per comunicare, in modo particolare ai giovani, quanto conoscersi sia importante per rispettarci ed amarci”. A porgere i saluti saranno il rettore del santuario di S. Maria dell’Isola, don Nicola de Luca, il sindaco di Tropea, Giuseppe Rodolico, e l’organizzatore del Festival, Andrea Addolorato.
Tra i relatori saranno presenti: Barbara Aiello, la prima rabbina donna riformata d’Italia; Hajib Mohamed, Imam di Udine:Ven. Miao Hong, monaca buddista; Don Enzo Petrolino, segretario regionale CEC per l’ecumenismo e membro della Consulta dell’ufficio nazionale della CEI per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Interverrà, inoltre, Antonio Viscomi,vice presidente della Regione Calabria, testimone della cultura di una terra crocevia di incontri, di culture, di religioni. Tra l’area grecanica e l’area arbereshe, la Calabria si distingue quale “polmone” del dialogo tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodosso, con una importante e storica presenza delle comunità ebraiche e valdesi, il cui mosaico oggi si arricchisce della presenza, in particolare, dell’Islam e del Buddhismo. Don Antonio Tarzia, già direttore delle edizioni San Paolo e fondatore della rivista Jesus, porrà l’accento sul valore della cultura e dell’editoria per il dialogo interreligioso e interculturale. Parteciperà anche Farhad Bitani, educatore afghano e ultimo figlio del Generale Mohammad Qasim, che ha servito come ufficiale nell’Esercito afghano durante la missione ISAF. Ha fondato, insieme ad altri giovani afghani, l’organizzazione internazionale Global Afghan Forum per la promozione dell’educazione dei giovani e dello sviluppo del suo Paese. Farhad porterà la sua testimonianza di maturazione umana attraverso l’incontro con il diverso. Uno spazio speciale verrà dedicato ai ragazzi dell’Istituto Superiore “Pasquale Galluppi” di Tropea – attraverso il contributo della studentessa Maria Letizia Del Vecchio – testimoni dell’impegno mirato a promuovere il dialogo interculturale ed interreligioso tra i più giovani.

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