John Capillo, fondò a New York la “Columbia Association” dei Vigili del fuoco, era calabrese

giovedì 13 luglio 2017
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John Capillo, fondò a New York la “Columbia Association” dei Vigili del fuoco, era calabrese. Morì coraggiosamente, per le forti inalazioni di fumo, dopo un intervento antincendio durante il quale furono salvati numerosi bambini. Era nato a Scilla, provincia di Reggio Calabria, il 17 febbraio 1886.

Giovanni Capillo nacque il 17 febbraio del 1886 a Scilla, in Vico Spirito Santo n. 22, a Scilla (RC), da Bruno (“marinaro”) e Mariangela Fedele (“filatrice”). Nel registro delle nascite del Comune di Scilla è al ruolo n.52. I suoi genitori si erano sposati il 22 marzo 1885 e , quel giorno, dichiararono di avere entrambi 31 anni. Nel 1895 la famiglia Capillo decise di emigrare per gli Stati Uniti. Giunsero ad “Ellis Island” , partendo da Genova, a bordo del transatlantico a vapore “Kaiser Wilhelm II”. Si stabilirono a New York nel quartiere di Manhattan. Oltre a Giovanni , oramai “John”, la famiglia contava altri due fratelli Pasquale e Tony. Giovanni sposò il 16 dicembre del 1906 Rosa Romano’ , nata a New York nel 1891, da genitori siciliani. I due ebbero ben sette figli: Angela, Joe, Domenick, John, Mary, Edward e Rosemary. John e Rosa trasferirono la loro residenza nel quartiere di “Woodhaven – Queens”. John entrò nel corpo del Vigili del Fuoco e ne divenne, da subito, uno degli uomini migliori. Il 23 marzo del 1934 John Capillo realizzò il suo sogno fondare la “Columbia Association” (Italian American Fire Department Guild) con lo scopo primario di fornire programmi di sicurezza antincendio per i residenti del Lower East Side di Manhattan. Gli abitanti di questa popolosa zona era nella stragrande maggioranza immigrati italiani che, per lo più, non parlano inglese. Questo quartiere della città era nota per le sue abitazioni sovraffollate e pericolose. Si erano verificati molti incendi con molti morti. Capillo, parlava fluentemente l’italiano, approntò un serio programma di prevenzione incendi e cercò in ogni modo di farlo approvare. Trovò nell’Onorevole italo-americano Giaccone uno sponsor autorevole per l’operazione. Il suo progetto fu approvato. Coraggioso e sprezzante del pericolo era sempre in prima linea. Creò anche una scuola per preparare i nuovi Vigili del Fuoco. Poi un giorno squillò l’allarme. Un incendio era scoppiato proprio a Manhattan. Lui, che pure poteva tranquillamente rimanere nel posto di responsabilità e comando, fu il primo a salire sul mezzo fornito di autoscala. Ancora il primo ad entrare nello stabile e insieme ai suoi uomini mise in salvo dei bambini. L’operazione fu difficile e durò per delle ore. Il giorno dopo però lui era già alla sua scrivania. Improvvisamente ebbe un malore, cadde a terra e morì. Era il 19 novembre del 1934. I medici furono concordi nell’affermare che la causa della morte andava addebitata al fumo respirato, in quantità esagerata, il giorno prima. I suoi funerali si tramutarono in evento per la partecipazione di migliaia di persone. Come disse un giornale “Tutta New York ai funerali dell’eroico Vigile del Fuoco”. La moglie Rosa morì nel 1967. Ancora oggi la figura di John Capillo è ricordata ed onorata durante la festa della “Columbia Association”da lui voluta e fondata.

Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”

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