Catanzaro – Era evaso dai domiciliari: tratto in arresto responsabile di rapina

martedì 13 giugno 2017
14:42

Si era reso irreperibile dal novembre 2016; da allora i Carabinieri della Stazione di Catanzaro Santa Maria non gli avevano concesso tregua, avviando una serrata attività di ricerca conclusa con la sua cattura. Si è conclusa così la “fuga” di Domenico CORAPI, catanzarese cl. 87 che, artefice di una rapina in concorso, era stato sottoposto nel maggio del 2016 alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione, nella zona sud della città, e dopo circa 6 mesi dall’inizio della misura coercitiva aveva pensato bene di farsi una vacanza. Era infatti il 18 novembre 2016 quando, nel corso di un controllo di routine presso la sua abitazione, i militari impegnati a verificare il rispetto della misura coercitiva ne avevano constato l’evasione.  Venivano quindi avviate le ricerche del fuggitivo attivando agni canale informativo al fine di reperire anche solo un indizio che potesse indirizzare le indagini nel verso giusto. L’occasione giusta giungeva durante le festività natalizie quando si accertava che il ricercato avesse in uso un utenza mobile straniera, circostanza che, unita al costante monitoraggio del profilo facebook del soggetto, consentiva di appurare che l’uomo stava soggiornando in Inghilterra. Avviate le necessarie comunicazioni agli organismi di cooperazione, il cerchio si chiudeva finalmente nella giornata di ieri quando, all’esito di acquisizioni informative e prolungati appostamenti, i militari della Stazione di Santa Maria avevano la certezza che l’uomo avesse fatto ritorno presso la propria abitazione. I Carabinieri infatti, guidati direttamente dal Comandante della Stazione Mar. Ca. Daniele NAVARRA, si sono presentati presso il domicilio del ricercato: ad aprire la porta è stato proprio Domenico CORAPI che, sorpreso, ha seguito i militari in caserma, dove ha ammesso di aver fatto un lungo viaggio a Londra e di essere rincasato appena la sera prima.

Tratto in arresto, è stato nuovamente posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

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