Protezione civile Area dello Stretto – Accordo tra Reggio e Messina

lunedì 29 maggio 2017
15:56
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I sindaci, di Messina, Renato Accorinti, e di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, hanno siglato oggi a Palazzo Zanca anche il protocollo di intesa relativo all’attuazione di iniziative a valenza tecnico operativa per il supporto reciproco dei Comuni dell’Area dello Stretto di Messina per fini di protezione civile. Di seguito il testo del documento:
PREMESSO CHE
l’ Area dello Stretto di Messina storicamente è stata oggetto di eventi naturali che hanno coinvolto pesantemente le realtà urbane delle due sponde;
Dal punto di vista geofisico, come sottolinea l’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), lo Stretto di Messina rappresenta un’area di enorme interesse, essendo tra le zone tettonicamente più attive del territorio nazionale. Qui è avvenuto, il 28 dicembre del 1908, il più forte terremoto italiano che sia stato registrato strumentalmente. Infatti, la sua magnitudo, M=7.1, rappresenta il massimo livello di energia liberato da un evento sismico nel nostro paese, da quando i terremoti sono rilevati sistematicamente con strumenti di registrazione. Inoltre, l’enorme distruzione causata (circa 80000 vittime), soprattutto nelle città di Messina e Reggio Calabria, fa di questo terremoto una delle maggiori catastrofi della storia dell’umanità. Tutte le analisi sulla sismicità storica dello Stretto di Messina e sulla sua dinamica attuale confermano che eventi come quelli del 1908 sono certamente avvenuti più volte in passato nell’area, a distanza di diverse centinaia di anni l’uno dall’altro, e certamente avverranno ancora.
Dal punto di vista del Rischio Idrogeologico le due sponde dello Stretto presentano analogie che hanno provocato storicamente danni rilevanti e vittime sui territori con gravi forme di dissesto idrogeologico;
Occorre procedere ad azioni concrete ed operative al fine di prevenire e mitigare i danni di eventi futuri per proteggere la salute e la vita degli abitanti dell’Area dello Stretto;
Occorre mettere in campo strategie comuni per mitigare i livelli di rischio e programmare un uso delle risorse umane e materiali idonee a fronteggiare gli eventi in maniera rapida e precisa;
il Comune di Messina il cui territorio è caratterizzato da condizioni di elevata pericolosità sismica, ha avviato una serie di iniziative volte alla sensibilizzazione della popolazione verso le problematiche del rischio sismico;
CONSIDERATO CHE
Il Comune di Messina dal 2010 ha istituito, tra le altre iniziative in tema di protezione Civile, la “Settimana della Sicurezza – Esercitazioni di Protezione Civile” che quest’anno ha raggiunto la VIII Edizione “Messina Risk Sisma 2017”.
L’obiettivo della “Settimana della Sicurezza” è quello di testare gli interventi di emergenza a seguito di un terremoto e successiva onda di maremoto e quindi di contribuire a migliorare ed accrescere la conoscenza del Sistema Protezione Civile sia a scala Comunale e di Città Metropolitana, ed oggi sia anche dell’ Area dello Stretto e delle Regioni Sicilia e Calabria. Infatti, quest’anno grazie all’intesa tra il Dirigente Generale della Protezione Civile della Regione Sicilia e il Dirigente della Protezione Civile della Regione Calabria, si è potuta sperimentare una prima collaborazione di utilizzo di risorse con l’invio di una Colonna Mobile di Soccorso della Regione Calabria presso l’Area di Ammassamento di Messina denominata “Santamaria – Ex GIL” prevista nel Piano di Emergenza del Comune;
La conoscenza delle risorse umane e materiali delle forze di soccorso potenzialmente utilizzabili nell’Area dello Stretto è importante per la pianificazione della gestione dell’emergenza;
Le esercitazioni consentono di verificare, attraverso l’omogeneizzazione di procedure e linguaggi, l’impiego coordinato delle singole componenti e strutture operative;
RITENUTO CHE
Esiste un forte interesse tra le parti a sviluppare una più intensa e strutturata collaborazione su comuni temi della previsione, prevenzione, soccorso e gestione dell’emergenza in particolare nell’area dello Stretto di Messina, tesa a fornire prodotti e servizi di pubblica utilità ottimizzando le risorse disponibili.
TENUTO CONTO CHE
nella logica della ottimizzazione delle risorse disponibili da parte del Comune di Messina e di Reggio Calabria, si rende necessario un impegno coordinato e programmato di tutte le strutture di protezione civile e delle Associazioni di volontariato
STIPULANO Il presente Protocollo di intesa, e
CONVENGONO QUANTO SEGUE
Art. 1
Le premesse sopra riportate costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Protocollo.
Art. 2
(Oggetto dell’Accordo)
Oggetto della presente intesa è l’attuazione di:
iniziative di supporto tecnico operativo specialistico in materia di Protezione Civile e di soccorso in termini di risorse umane, materiali e di utilizzo delle Associazioni di Volontariato;
attività di informazione e formazione sui rischi territoriali per la popolazione dell’Area dello Stretto;
attività specifiche esercitative per i vari rischi che coinvolgano tutti gli Enti territoriali, le Scuole e la popolazione dell’ Area dello Stretto.
Art. 3
(Impegno dei Comuni)
Il Comune di Messina e di Reggio Calabria si impegnano ad approfondire attraverso un gruppo tecnico di lavoro i temi di collaborazione, le modalità di intervento e coinvolgimento delle strutture regionali e nazionali di Protezione civile, al fine di strutturare un sistema integrato di protezione civile a beneficio di tutta la Comunità dell’Area dello Stretto di Messina.
Art. 4
(Gruppo tecnico di lavoro)
Il gruppo tecnico di lavoro sarà formato da Assessore o delegato del Sindaco alla Protezione civile, dal Dirigente del settore e da un esperto in tema di Protezione civile, individuati dai Sindaci con apposito atto.
Il gruppo di lavoro approfondirà tutte le problematiche e criticità di Protezione civile dell’area dello Stretto di Messina, compreso lo sviluppo di programmi di informazione e formazione, accordi con le Università, Enti di ricerca scientifica e quant’altro necessario, anche al fine di intercettare finanziamenti nazionali e comunitari.
Predisporrà inoltre, tutti gli atti necessari per procedere alla stipula di una “ Convenzione – quadro” che disciplini i rapporti di reciproca collaborazione e le modalità di intervento fra tutti i soggetti interessati, compreso le Associazioni di volontariato, al fine di rafforzare e rendere sempre più moderno ed efficiente il sistema di protezione civile nel territorio dei Comuni interessati e migliorare in termini di qualità e quantità i servizi di protezione civile da fornire alla popolazione dell’Area dello Stretto di Messina.
Art.5
(tempi del gruppo tecnico di lavoro)
Il gruppo tecnico di lavoro dovrà concludere i propri lavori e predisporre una “Convenzione quadro” entro sei mesi dalla data di sottoscrizione del presente protocollo d’intesa.
Art.6
1. Il presente protocollo impegna le parti sottoscrittrici alla realizzazione degli obiettivi in esso contenuti;
2. Per l’attuazione del protocollo non derivano maggiori oneri a carico delle finanze pubbliche;
3. Il presente protocollo è pubblicato sul sito delle rispettive Amministrazioni per gli adempimenti di cui al comma 1, art.12 del Dlgs33/2013.
N° 697 • 29 maggio 2017
TRASPORTO AREA DELLO STRETTO: FIRMATO OGGI A PALAZZO ZANCA IL PROTOCOLLO DI INTESA TRA I COMUNI DI MESSINA E REGGIO CALABRIA

Nel corso della prima conferenza ANCI dei sindaci metropolitani del Mezzogiorno, è stato firmato oggi a Palazzo Zanca dai sindaci, di Messina, Renato Accorinti, e di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e dai rispettivi assessori comunali alla Mobilità Urbana e Trasporti, Gaetano Cacciola e Giuseppe Marino, il protocollo di intesa relativo alla realizzazione di un processo di conurbazione tra le due città di Messina e Reggio Calabria attraverso la sinergica programmazione ed integrazione di servizi, attività ed investimenti. Di seguito il testo del documento:
“Lo stretto di Messina costituisce uno dei nodi critici delle reti Trans Europee dei Trasporti (TEN-T). I porti di Reggio Calabria e Messina appartengono alla rete dei porti comprhensive.
L’offerta dei servizi di trasporto, che è essenziale per la coesione e lo sviluppo delle aree interessate, si presenta attualmente inadeguata alle esigenze di mobilità.
In accordo con la strategia del Ministero dei Trasporti “Connettere l’Italia” del 2016, che ha indicato obiettivi, strategie e linee da azione della politica dei trasporti nazionale, si intende promuovere l’integrazione modale e l’intermodalità nell’area dello stretto al fine di adottare un modello di mobilità sostenibile.
La Regione Calabria ha approvato il Piano Regionale dei Trasporti individuando la vision, gli obiettivi strategici, le azioni e le misure per migliorare il sistema dei trasporti regionale. Tra le misure dell’azione 2, definite per perseguire l’obiettivo 2 “Aree Urbane”, è compreso un pacchetto di misure per l’area dello stretto.
Il comune di Reggio Calabria ha avviato l’iter per l’adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) (attualmente lo stesso è al vaglio del Consiglio Comunale). Nel Piano la mobilità nello stretto ha un ruolo decisivo per lo sviluppo del territorio, anche in relazione al Metropolitan Mobility System (MMS).
Le Amministrazioni comunali suindicate condividono pienamente la rilevanza strategica della realizzazione di un processo di conurbazione tra le città di Messina e Reggio Calabria, attraverso la sinergica programmazione ed integrazione di servizi, attività ed investimenti.
Tra le amministrazioni comunali di Reggio Calabria e Messina ed altri comuni limitrofi alle due città capoluogo il 18 aprile 2015 è stato sottoscritto un accordo di collaborazione per la tutela e la valorizzazione dell’Area dello Stretto che aveva fra le sue principali finalità quella di “ottenere una reale ed adeguata continuità territoriale tra le due coste come diritto inalienabile dei cittadini”.
Gli attuali numeri del pendolarismo tra le due sponde, che coinvolge le due città metropolitane si aggira intorno ai 5000 passaggi giornalieri, non privi di disagi, di mezzi insufficienti e di alti costi.
La reale integrazione delle due aree urbane che le Amministrazioni intendono perseguire, costituirà uno straordinario moltiplicatore di opportunità, con immediate e virtuose ricadute sull’economia delle due città, e la conseguente possibilità di innescare processi di sviluppo e di crescita economica ed occupazionale. Unire le Città metropolitane di Reggio e Messina deve essere un obiettivo da perseguire con grande determinazione al fine di scongiurare il rischio concreto che le stesse rimangano emarginate dal contesto competitivo nazionale. Le Amministrazioni sono consapevoli di questa necessità per creare sviluppo e prosperità nell’Area dello Stretto.
Le principali ricadute ed obiettivi del presente protocollo sono individuati nei seguenti ambiti:
Accessibilità, consentendo ai cittadini ed alle imprese dei due territori di potere usufruire dei servizi e delle opportunità presenti nelle città di Messina e Reggio Calabria migliorando i livelli di servizio attuali;
Mobilità, consentendo ai cittadini dei due territori di spostarsi più agevolmente all’interno degli stessi e fra gli stessi fruendo di un sistema di trasporto integrato e, inoltre, di poter raggiungere, con maggiore facilità, ogni destinazione nazionale o internazionale utilizzando l’Aeroporto dello Stretto;
Investimenti e occupazione, grazie alla possibilità di realizzare azioni sinergiche e complementari, sia per investimenti che per creazione di occupazione, in ambiti tradizionali ed innovativi;
Miglioramento della qualità della vita, grazie alla possibilità di maggiori economie di scala nella programmazione di interventi con il conseguente miglioramento della sostenibilità economica;
Lavoro, facilitando ed incrementando gli spostamenti tra le due sponde;
Formazione, facilitando ed incrementando l’offerta formativa attraverso la complementarietà sia tra i due maggiori atenei che tra le altre istituzioni;
Commercio, facilitando la complementarietà delle offerte e aumentando la platea dei consumatori;
Turismo, grazie alla possibilità di un miglior posizionamento sul mercato con l’ampliamento della gamma di offerta attrattiva.
Cultura, grazie alla possibilità di poter frequentare più facilmente teatri, musei, centri culturali, conferenze e convegni.Per raggiungere gli obiettivi strategici sopra individuati, le amministrazioni intendono avviare, da subito, le seguenti azioni politico-istituzionali:
1) in conformità alle leggi regionali di riferimento,
articolo 14 della Legge regionale 24 marzo 2014, n. 8 della Sicilia;
articolo 14, comma 4, della Legge regionale 31 dicembre 2015, n. 35 della Calabria;
promuovere la definizione di un bacino ottimale dello Stretto per lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete, ai sensi del comma dell’articolo 3 bis Decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, e l’istituzione del corrispondente ente di governo, che oltre alle funzioni proprie assuma funzioni di pianificazione e monitoraggio del sistema di trasporto integrato dello Stretto;

2) Promuovere, presso il Governo ed il Ministero dei Trasporti, anche attraverso la proposta e l’approvazione di modifiche della legislazione statale in materia, il riconoscimento di un “Ente di governo del bacino dello Stretto”, dotato di una adeguata autonomia programmatoria, gestionale e finanziaria;
3) Chiedere al Governo di istituzionalizzare la continuità territoriale tra i territori delle due città nonché di finanziare in maniera adeguata e stabile la già istituita continuità territoriale riferita ai servizi aerei di linea effettuati tra lo scalo aeroportuale di Reggio Calabria e Messina e i principali aeroporti nazionali (Legge 24 dicembre 2003, n. 350, all’art. 4, c. 206).
4) Promuovere il coordinamento/potenziamento tra i servizi ferroviari calabresi ed il collegamento marittimo veloce passeggeri tra Messina e villa San Giovanni anche mediante percorsi protetti e meccanizzati.
5) sostenere il percorso di integrazione e coordinamento tra i servizi di Trasporto Pubblico Locale, già offerti dalle aziende di trasporto comunali ATM ed ATAM, individuando strumenti amministrativi utili a consorziare le due società, nel rispetto dei principi dell’efficienza, efficacia e trasparenza dell’azione amministrativa nell’ottica di pianificare ed implementare un sistema di trasporto pubblico locale integrato che garantisca l’intermodalità in termini di infrastrutture e servizi attraverso il coordinamento di orari, frequenze, e l’integrazione tariffaria. Riveste fondamentale importanza la ricerca di un management tecnico con elevate competenze nel campo dei trasporti, in grado di gestire e garantire il servizio in base a criteri di economicità ed efficienza.
5) utilizzare una parte cospicua delle rispettive dotazioni finanziarie previste dal PON Città Metropolitane 2014-2020 e dal PAC Metro al fine di:
promuovere il potenziamento del servizio di collegamento marittimo veloce passeggeri tra Messina e Reggio, anche attraverso l’offerta di una coppia di corse al mattino ed una coppia di corse notturna, che consentano ai passeggeri provenienti da Messina di raggiungere l’Aeroporto dello Stretto in tempo utile per l’utilizzo dei voli mattutini e serali; eventualmente in coordinamento con la società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto per incentivare al massimo l’utenza messinese ad utilizzare lo scalo Tito Minniti.
promuovere politiche di contenimento tariffario per gli utenti, in particolar modo a favore di studenti ed appartenenti a categorie svantaggiate;
promuovere politiche di integrazione tariffaria, biglietto unico, tra i servizi di trasporto pubblico locale di Messina e Reggio ed i servizi di trasporto navale;
Promuovere lo sviluppo di un’informazione integrata sui servizi offerti dalle varie modalità di trasporto delle due sponde (infomobilità);
Promuovere lo sviluppo di progetti e iniziative comuni tra le due aziende di TPL sugli aspetti dell’innovazione e delle tecnologie;
realizzare un servizio di trasporto Bus, anche notturno, che colleghi Messina-Villa San Giovanni e Reggio Calabria con l’Aeroporto dello Stretto, chiedendo alle compagnie di trasporto navale di riconoscere ai mezzi di trasporto pubblico un diritto di precedenza all’imbarco, al fine di assicurare ai passeggeri tempi di trasporto da/per l’aeroporto il più possibile certi e garantiti;
prevedere adeguati servizi di trasporto pubblico locale nelle adiacenze dei rispettivi punti di sbarco nei porti di Messina e Reggio, attraverso la realizzazione di due hub di intermodalità:
a Reggio Calabria attraverso il completamento dei lavori di riqualificazione finanziati e già appaltati con Fondi FESR-PAC progetto Reghium waterfront, con realizzazione parcheggio di interscambio zona porto, potenziamento stazione marittima e creazione nuovo terminal, interconnessione con MMS, stazione di bike e car sharing;
a Messina attraverso la realizzazione, in prossimità della stazione marittima, di un sistema di hub intermodale che attraverso percorsi protetti ed in parte meccanizzati colleghi in modo confortevole le varie modalità di trasporto in arrivo ed in partenza dalla città di Messina ed in particolare: la stazione marittima delle navi veloci, la linea ferroviaria, la metroferrovia, la stazione dei bus extraurbani, il parcheggio auto multipiano “Cavallotti”, la stazione bus urbani, la stazione del TRAM, la stazione di bike sharing, la stazione taxi – progetto finanziato con fondi PON Metro”.

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