Monsignor Vincenzo Bertolone visita alle “Valli Cupe”

giovedì 18 maggio 2017
19:03

“Sono una meraviglia del creato. Sapevo delle loro bellezze, ma non immaginavo fossero così magnifiche. Averle scoperte, valorizzate e creato le condizioni perché siano conosciute da migliaia di persone, è un grande risultato che merita condivisione e apprezzamento. Sono contento di essere tornato in questi luoghi di pace che celano tesori di biodiversità inaspettati”. È il commento dell’arcivescovo di Catanzaro – Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, presidente della Conferenza Episcopale Calabra, che – accompagnato dal direttore della Riserva Carmine Lupia e dal parroco di Sersale, don Franco Rotella – ha voluto dire una preghiera e benedire le “Valli Cupe”, prima d’inoltrarsi fino all’entrata del canyon: una rara formazione geologica profondamente incassata in un substrato costituito da conglomerato poligenico di straordinario effetto scenografico, originatasi a seguito della lenta azione di scavo esercitata dal torrente omonimo che nasce a circa 700 m di altitudine alle pendici meridionali del Monte Crozze, con sulla vetta la splendida Chiesa votiva eretta sul finire degli anni Venti del secolo scorso e il cui versante settentrionale si sviluppa proprio dirimpetto il centro storico di Sersale. Affascinato dal patrimonio faunistico di altissimo valore e dagli incomparabili monumenti geologici situati ai piedi della Sila Piccola (definita “uno dei paesaggi più suggestivi dell’Italia”) e al centro di un contesto naturalistico, storico e culturale ricchissimo, mons. Bertolone ha ammirato la ginestra (“spartium junceum”) che spunta sulle pareti del canyon. E ha colto l’occasione per ricordare la penultima lirica di Giacomo Leopardi che si apre con un verso del Vangelo di Giovanni (“E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce”). “Come la ginestra – ha detto mons. Bertolone – che cresce anche in ambienti aridi, ma attira l’attenzione e suscita emozioni, è il buon cristiano, che, anche quando è in difficoltà, riesce a dare il meglio di sé e a vivere la parola di Dio”. Carmine Lupia e alcuni dei protagonisti di questa esperienza naturalistica di successo da poco diventata, grazie ad una legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, Riserva Naturale (Rossella Capellupo, Francesco Amato ed Enza Berlingò) hanno ringraziato mons. Bertolone “per il grande regalo che ci ha fatto venendoci ad incontrare”.

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