La Iul apre a Reggio con i Corsi di Laurea in Scienza della Formazione

venerdì 19 maggio 2017
10:12

Presentata a Reggio Calabria nella Sala Monteleone gremita di studenti e docenti delle scuole superiori reggine l’ateneo telematico IUL – Italian University Line che ha aperto i battenti in città. Si tratta della prima e unica università telematica pubblica italiana interamente partecipata da Indire, storico istituto di ricerca facente capo al Ministero della Pubblica Istruzione, e dall’Università degli Studi di Firenze. La IUL è specializzata nell’ambito socio-psico-pedagogico. I suoi corsi di laurea arricchiscono l’offerta formativa delle università reggine, comprendendo il Corso di Laurea in Scienza della Formazione (classe L-19) e quello in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (classe LM-57). Inoltre, Senato sta per essere approvata una riforma di legge che istituirà due nuovi albi professionali a cui si accederà proprio attraverso questi percorsi di studio che, dunque, aprono ai ragazzi nuovi importanti sbocchi professionali.
La IUL offre anche percorsi specializzanti per docenti delle scuole di ogni ordine e grado, Master e corsi afferenti al mondo della scuola e per l’accesso al tirocinio TFA per i neo laureati che intendano iscriversi nelle graduatorie per l’insegnamento.
Il Corso di laurea triennale in Scienze della Formazione si rivolge principalmente ai docenti e agli studenti che vogliono lavorare nel mondo dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale. Il corso fornisce conoscenze teoriche e competenze pratiche per operare nei contesti formativi ed educativi, con particolare attenzione all’uso delle nuove tecnologie per l’apprendimento. Al termine del percorso di studi, i laureati possono intraprendere attività come educatore e animatore socio-educativo nelle strutture pubbliche e private, come formatore, istruttore o tutor nei servizi di formazione professionale e continua, nelle imprese e nelle associazioni di categoria. Possono inoltre svolgere attività come educatori negli asili nido e nelle comunità infantili, nei servizi di sostegno alla genitorialità, nelle strutture prescolastiche, scolastiche ed extrascolastiche, e nei servizi educativi per l’infanzia e per la preadolescenza.
Con il Corso li laurea magistrale di Scienze dell’educazione degli adulti si preparano specialisti nella progettazione, erogazione e valutazione di attività formative ed educative nel settore del lifelong learning e dell’aggiornamento professionale. Al termine del percorso di studi, lo studente potrà spendere le proprie competenze in agenzie e in enti di formazione professionale che forniscono servizi alle imprese oppure nei servizi per l’impiego, in organismi culturali e del Terzo Settore o, infine, nell’ambito delle Risorse Umane all’interno di strutture pubbliche o private. Il corso prepara inoltre alle professioni previste nella classificazione Istat degli “Altri specialisti dell’educazione e della formazione”, con particolare riferimento a docenti della formazione e dell’aggiornamento professionale ed esperti della progettazione formativa e curricolare. Tali professioni orientano anche giovani e adulti nella scelta dei percorsi di istruzione e di collocamento sul mercato del lavoro. Con il conseguimento del titolo, inoltre, gli studenti acquisiscono competenze per offrire consulenza, assistenza e sostegno al personale docente e direttivo in materia di didattica e di programmi, oltre che per insegnare la teoria e la tecnica delle discipline artistico-figurative, musicali, della lingua italiana e straniera.
A tenere a battesimo la nuova università reggina assieme alle autorità locali e regionali della formazione è intervenuto alla manifestazione il Prof. Giovanni Biondi Presidente di Indire e già Capo Dipartimento del Ministero della Pubblica Istruzione. Il Prof. Biondi ha parlato ai ragazzi di “Industria 4.0” che imporrà nel giro di pochi anni un radicale cambiamento nel mondo del lavoro. Per questo, ha spiegato Biondi, occorre che i giovani vadano oltre una formazione solo nozionistica per abbracciare un metodo più interattivo che valorizzi pienamente la personalità e conduca alla certificazione di competenze che consentono di accorciare il differenziale tra domanda e offerta di lavoro.

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