Luciana Giordano eletta seretario generale della Cisl FP Calabria

giovedì 20 aprile 2017
11:12
Luciana Giordano

Si è celebrato ieri il V Congresso Regionale della FP Calabria che ha proclamato la reggina Luciana Giordano Segretario Generale della CISL Funzione Pubblica Calabria. Completano gli assetti della Segreteria regionale il lametino Giuseppe Chirumbolo ed il cosentino Sergio Canino.
Una donna, dunque, per la prima volta nella storia della Federazione calabrese alla guida della prestigiosa Categoria del Pubblico Impiego. Una donna che ha al suo attivo una grande esperienza sindacale. Nei lunghi anni di militanza nella CISL ha ricoperto diversi ruoli ai vari livelli dell’Organizzazione. Già Coordinatrice femminile e Responsabile dello Sportello Donna, oltre che Formatore, della Cisl Confederale di Reggio Calabria, è stata poi componente della Segreteria provinciale della CISL FP reggina e successivamente della Segreteria regionale della CISL FP Calabria, fino ad approdare al livello nazionale con il ruolo di Coordinatore Generale del Ministero dell’Interno. In tale veste ha sottoscritto importanti accordi sindacali, fra cui il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo del personale dell’Amministrazione civile dell’Interno, tuttora vigente, firmato solo dalla CISL. In data 25 gennaio 2013 è stata eletta Segretario Generale della CISL FP di Reggio Calabria e riconfermata il 22 febbraio 2017. Tante le battaglie e le vertenze sostenute, molte con esito positivo per i lavoratori, nel corso dei suoi quattro anni di mandato nella CISL FP reggina.
Luciana Giordano succede ad Antonio Bevacqua, al quale sono stati tributati da tutta la CISL i ringraziamenti per il proficuo lavoro svolto.
Il Tema congressuale “Persone e Lavoro: Cambiamento e Partecipazione nei processi organizzativi della Pubblica Amministrazione per una Calabria innovata e moderna” è stato ampiamente e puntualmente analizzato dal Segretario uscente Bevacqua nella sua relazione introduttiva e dai numerosi Delegati che hanno contribuito ad arricchire il dibattito.
I lavori congressuali sono stati presieduti dal Segretario Generale della USR Calabria, Paolo Tramonti.
Mentre il compito di tirare le fila del dibattito nelle conclusioni dell’importante Assise è toccato al Commissario straordinario della FP Nazionale, Maurizio Petriccioli, da pochi mesi alla guida della Federazione Nazionale, che ha sapientemente trattato le questioni ancora aperte relative ai rinnovi dei CCNL dei dipendenti pubblici e alla riforma del Testo Unico del Pubblico Impiego.
Nel suo discorso di ringraziamento per il consenso ottenuto, Luciana Giordano ha evidenziato: “Tanti sono i problemi da affrontare in tutti i Comparti della P.A. calabrese.
La CISL FP calabrese è consapevole che per innovare e modernizzare il sistema Calabria bisogna partire innanzitutto dal sistema pubblico, che non solo deve funzionare perfettamente ma deve riuscire a creare condizioni capaci di ingenerare il giusto equilibrio fra le varie componenti del tessuto economico e sociale. E’ necessario mettere a punto una filosofia organizzativa assolutamente non burocratica, dove sia il dipendente pubblico che il fruitore dei servizi vengono messi nella posizione di intervenire nel processo organizzativo per personalizzare il servizio. Questa è partecipazione. Bisogna liberare la P.A. calabrese da quei meccanismi, artatamente costruiti, che bloccano ogni iniziativa privata e tanti danni causano al sistema economico locale. Occorre sradicare forme di malcostume e corruzione, agendo innanzitutto sull’etica pubblica, che a queste latitudini costituisce un problema socialmente rilevante. Bisogna riqualificare la spesa pubblica calabrese per la sua funzione di traino dell’investimento privato. Va cambiata anche la concezione che si ha dell’importanza delle funzioni pubbliche ai fini della crescita della produttività del sistema Paese. Le Pubbliche Amministrazioni non sono né possono essere considerate un settore residuale nel sistema economico generale. La PA non può essere considerata la parte improduttiva, che si contrappone alle imprese, da sempre ritenute la parte che da sola produce ricchezza. La crescita generale è l’effetto dell’ azione congiunta fra pubblico e privato. Solo sul binomio pubblico-privato si riuscirà a creare occupazione nella nostra Regione. In Calabria urgono politiche per il lavoro serie, che diano futuro alle persone”.
La Giordano tocca, quindi, i problemi relativi al precariato nella P. A. calabrese, all’esigenza di definire una strategia sindacale capace di stimolare l’attuazione e la definizione del processo di riforma prescritto dalla legge Delrio, che si è arenato dopo l’adozione della Legge regionale n. 14/2015, fino ad arrivare al più spinoso dei problemi: l’esigenza di riorganizzare complessivamente e rilanciare il Sistema sanitario calabrese.
Tante le idee e tanti i progetti, dunque, da mettere in campo e realizzare nei prossimi quattro anni, sottoponendo tutta l’azione sindacale della Federazione all’irrinunciabile esigenza di rispettare le rigorose regole etiche e comportamentali, fortemente volute dal Segretario Generale della CISL, Anna Maria Furlan ed adottate nel Codice Etico della CISL.

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