Fondi frana Maierato, Silvaggio: “La verità è che la responsabilità è tutta politica”

venerdì 21 aprile 2017
8:28
franamaierato2010

La revoca del finanziamento da parte della Regione Calabria da un milione e 460 mila euro per la frana del febbraio 2010 a Maierato ha aperto una forte discussione in paese anche perché fino ad oggi alla cittadinanza quasi nulla è stato comunicato, in particolare negli ultimi tre anni All’indomani dell’articolo pubblicato, recante le motivazioni espresse dal dipartimento regionale dei lavori pubblici e infrastrutture, l’ex primo cittadino e attuale consigliere di minoranza Sergio Rizzo, aveva fornito una pubblica versione dei fatti. Oggi è il Sindaco Danilo Silvaggio a smontare la tesi dichiarata sui giornali e con dati alla mano ha spiegato le incongruenze che il suo predecessore aveva citato: “Riporta una serie d’inesattezze che è doveroso rettificare – ha commentato Danilo Silvaggio – al fine di poter interpretare al meglio la realtà sulla gestione dell’ormai famosa frana di Maierato”. Silvaggio si riferisce ai fondi inizialmente stanziati con Ordinanza del Commissario Delegato per la Regione Calabria (n. 4/3862/2010) del 30 luglio 2010 stati pari ad 2.500.000 euro suddivisi in 7 interventi ben definiti:

Fondi frana Maierato

con soggetti attuatori Cnr-Irpi /Camilab, Centro funzionale multirischi e appunto il comune.
“Tali interventi – prosegue il sindaco Silvaggio – non sono stati di competenza e gestiti dal Comune di Maierato. Sia il primo che il secondo intervento dal totale di 380 mila euro sono stati eseguiti direttamente dal CNR-IRPI/CAMILAB, comitato di coordinamento individuato dall’OCD n. 12/3862/2010 del 20 settembre 2010 e non rientranti nei lavori gestiti dal comune di Maierato come si evince anche dalle successive OCD emanate dalla Regione Calabria”. Il primo cittadino poi ha parlato di altri interventi portati a termine dalla sua amministrazione: “A distanza di ben 6 anni dalla frana, l’intervento 6 si è concluso solo di recente e per l’importo di circa 350 mila euro rispetto ai 500 mila euro iniziali. La somma residua di 150 mila euro, è stata riutilizzata a seguito di una nostra richiesta effettuata lo scorso dicembre al dipartimento LL.PP. della Regione Calabria, per effettuare attività per il monitoraggio delle frane, la pianificazione e la valutazione degli interventi di mitigazione del rischio da frana nell’area urbana di Maierato attraverso un accordo quadro con l’IRPI-CNR che durerà quasi cinque anni. Somme che erano ormai del tutto perse nella pianificazione dell’intervento sotto la guida della passata amministrazione. In merito al più importante intervento su cui è pervenuta di recente la revoca per l’importo di 1.460.000, come da documentazione risultante presso l’ufficio tecnico, vi è una determina del 2010 (n. 198 del 29.10.2010) a firma del responsabile del servizio dell’epoca, figura politica (assessore) e non tecnico comunale che affidava la progettazione, direzione lavori, sicurezza e contabilità a sei tecnici. I professionisti, a seguito di tale incarico, depositarono la progettazione preliminare e relative fatture per il compenso in data 3 novembre del 2011 e nonostante tutto rimase fermo fino all’1 febbraio del 2013, quando lo stesso sindaco Rizzo, responsabile del servizio tecnico dell’epoca ha provveduto a revocare la determina per l’affidamento degli incarichi professionali (determina n. 4 del 01/02/2013). Successivamente, lo stesso Rizzo aveva provveduto ad incaricare direttamente (determina n. 68 del 16.04.2014) nuovi tecnici per la realizzazione di un nuovo progetto ma a distanza di un anno, un’informativa di interdittiva è giunta su uno dei nuovi professionisti da lui incaricati portando ad un nuovo annullamento degli incarichi (prot. 1952 del 12.05.2015). Da allora, nulla è stato più fatto per quest’intervento agli atti del comune e prova ne è la revoca finale dello scorso dicembre”.
Verificati i diversi decreti emessi nel corso del tempo, per quasi tutti i cinque anni in questione, il ruolo di responsabile del servizio tecnico è sempre stato rivestito dalle figure politiche dell’amministrazione precedente: un assessore o direttamente l’attuale consigliere di minoranza Rizzo il quale è risultato a più riprese, inspiegabilmente viste le competenze, anche responsabile del procedimento.
“Come si evince anche dalle polemiche sterili di questi giorni, l’ormai consigliere di minoranza Rizzo è solo alla ricerca di visibilità non accettando il responso delle urne e, a distanza di più di un anno, sarebbe il caso che se ne facesse una ragione”.

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