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“A Reggio si stanno uccidendo musica e cultura, dopo il Ciroma anche il circolo Venezia nella morsa dei controlli”

Riceviamo e pubblichiamo – “Con grande amarezza, mi ritornano in mente immagini rivissute, inseguito da continui invasioni ad un luogo che per me e mia moglie rappresenta uno spazio di condivisione con la gente. Decade sempre di più la diffusione e la condivisione tra persone, in questa città ormai ridotta a scenari fotografici da selfie ed inaugurazioni di campi da calcetto in pantaloncini e maglietta. In una città Metropolitana con un aeroporto osteggiato da Alitalia , in una città senza acqua potabile, con strade piene di buche, con verde pubblico ridotto a discarica .In questa città ,il circolo privato Venezia Club è diventato il problema primario per Polizia Municipale, Guardia di Finanza e Ingegneri fonometrici .Il Venezia Club è un locale storico cittadino , circolo privato ubicato in via Venezia ,la sua peculiarità è il mix musica /ristorazione a cui i soci partecipano sia tramite serate organizzate dal Presidente ,sia su iniziativa dei soci stessi ed è un tipo di attività sporadica e occasionale, attivita che viene interrotta nei mesi caldi da giugno a settembre .Rotary, Action Aid, Banca Etica, Lav, Reggio Veg sono alcuni dei partners con cui negli anni abbiamo collaborato per raccolte fondi a scopo umanitario. Nel corso degli anni non abbiamo mai avuto nessuna lamentela da vicini di casa, con la conclusione delle serate sempre entro le ore 24.00, come previsto dalla legge. Al Venezia Club sono stati organizzati eventi privati, ospitando anche musicisti nazionali ed internazionali e personaggi della cultura, dando anche la possibilità a giovani musicisti di esibirsi presso i propri locali . Tutto era tranquillo, fino a quando, negli ultimi mesi coincidenti con la ristrutturazione dell’appartamento sito al piano superiore rispetto al locale e al trasferimento di Claudio Misefari ,componente dello staff del sindaco Falcomatà e figlio del più noto padre consigliere comunale Valerio Misefari – eletto tra le file della lista “RESET per FALCOMATA’ SINDACO “ – sono insorte problematiche relative all’attività musicale del club. Da persone che credono nei buoni rapporti di vicinato, ascoltate le reiterate lamentale, abbiamo invitato gli interlocutori Misefari padre e figlio, componente staff sindaco e consigliere comunale di maggioranza della giunta Falcomatà, a verificare i volumi musicali nel nostro locale, avvalendoci anche della collaborazione di ingegneri tecnici del suono preposti,senza avere avuto alcun riscontro. Nonostante ciò abbiamo compiuto opere di limitazione musicale ,per abbassare ulteriormente il suono proveniente dal Venezia Club; questa opera però è stata solo parziale, dato che sono presenti sul soffitto segni di umidità provenienti dall’appartamento della famiglia Misefari , che nonostante gli inviti inoltrati, non sono mai stati ripristinati. La fermezza dei proprietari è stoica e come unica soluzione all’ipotetico problema acustico ,mi viene proposto di snaturare l’attività del circolo e modificare l’oggetto sociale in esclusiva ristorazione. Inizia un calvario, con messaggi da parte della famiglia Misefari sia via sms ,sia telefonici e dai contenuti ai limiti della minaccia. Naturalmente e stranamente inizia una serrata attività di controllo della Polizia Municipale della Guardia di Finanza ed in queste occasioni, vengono anche chiesti i documenti di persone presenti ad una festa privata di compleanno. Queste azioni creano un grave disagio agli avventori del circolo e danno d’immagine al club .Il comportamento perpetrato dalla famiglia Misefari è ai limiti del diritto e sfocia nell ‘ arbitrio; voglio sottolineare che stranamente i Vigili Urbani ,quando sono intervenuti zelanti nel vaglio delle autorizzazioni del circolo, non si sono accorti di un palese abuso della famiglia Misefari , che a pochi centimetri dall’ingresso del circolo ha posizionato un grande motore di condizionatore ,in spregio sia alle regole urbanistiche ,sia all’incolumità degli stessi avventori . La voglia di creare alternativa culturale e musicale in una città dove non esistono più punti di riferimento politici, culturali ed economici, l’attività di aggregazione del singolo o di un gruppo di persone che condividono uno spazio per ascoltare musica, parlare di libri, raccontare storie ,è osteggiata da beghe personali, influenzate dal ruolo politico di noto consigliere comunale della maggioranza e di figlio divenuto componente dello staff del sindaco Falcomatà dopo l’elezione paterna. In merito a tutta la vicenda ,che si protrae da diversi mesi, ho concertato ,con il mio legale, di presentare esposto alla Procura della Repubblica, per verificare se nei comportamenti che ho descritto siano riscontrabili fattispecie penalmente rilevanti. Il circolo Venezia Club è nato con l’intento di creare tra soci scambi culturali, sottolineati dal gusto della tradizione culinaria e dall’arte della musica e della cultura ed in tanti anni ci siamo riusciti . Per qualcuno che abita sopra di noi, sarebbe forse meglio avere sotto una Sala giochi e Slot machine ,che dilagano in città ? Forse no, perché è un Reset, non è una Svolta ed intanto la città dorme, con troppe librerie e negozi chiusi e tante nuove sale scommesse e fruttivendoli che si impadroniscono di spazi pubblici .In fondo questa è diventata una città addormentata nelle coscienze ,tra selfie e campagne elettorali private nelle segreterie di partito”.

Angelo Emo, Presidente Circolo Venezia Club

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