Trust per agevolare cosche mafiose – Assolti i fratelli Vrenna e l’ex procuratore Tricoli

venerdì 17 febbraio 2017
14:30
vrenna

Il giudice del Tribunale di Catanzaro ha assolto i fratelli Raffaele e Gianni Vrenna, l’ex procuratore della Repubblica di Crotone Franco Tricoli e il commercialista Angelo Berlingeri dall’accusa di intestazione fittizia di beni aggravata dall’aver agito per agevolare le cosche mafiose. In sostanza dall’aver costituito il trust nel quale i fratelli Vrenna blindarono i loro beni all’indomani della sentenza Puma con la quale inizialmente Raffaele Vrenna era stato condannato ma poi assolto sia in appello che in Cassazione. E dall’aver affidato la gestione dello stesso trust all’ex procuratore Tricoli. Per la Procura della Repubblica il trust sarebbe stato uno strumento per ottenere dalla Prefettura la certificazione antimafia per le aziende ma soprattutto per eludere una probabile misura di prevenzione nei confronti di Raffaele Vrenna. Accuse che i difensori hanno smontato pezzo per pezzo inducendo il giudice Carè, al termine del processo con rito abbreviato, ad assolvere tutti gli imputati.

“Finisce con un’assoluzione il secondo e ultimo capitolo di una vicenda processuale – ha commentato l’avvocato Francesco Verri difensore con Francesco Gambardella dei due imprenditori – nella quale la vita e le aziende dei fratelli Vrenna sono state passate al setaccio da otto giudici, tutti concordi nel ritenerli estranei a ogni reato e completamente innocenti”. L’ex procuratore Tricoli è stato assistito dall’avvocato Pasquale Carolei.

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