Ligabue, la Limina ancora chiusa di notte e la 106 che diventerà una giostra

giovedì 16 febbraio 2017
17:41
limina

Spunti di riflessione. Reggio Calabria è in trepida attesa per la doppia data del tour di Ligabue che approda al Palacalafiore lunedì 20 e martedì 21. In molti, da tutta la Calabria, arriveranno nella città dello Stretto per assistere all’esibizione del rocker emiliano, da qui gli spunti di riflessione. Anche molti abitanti della locride, certamente, saranno spettatori dell’evento percorrendo, però, all’andata una strada e al ritorno un’altra. Sì, perché, prima delle 22 (il concerto avrà inizio alle 21.00) potranno tranquillamente raggiungere Reggio attraverso la Strada grande comunicazione Jonio-Tirreno, per tutti la Limina, ma al ritorno visti i “lavori in corso” che durano (forse) ormai da mesi, dovranno scegliere un più “tradizionale” percorso via Statale 106, visto che dalle 22.00 alle 6.00 del mattino la Limina è chiusa. Percorso tradizionale e proverbialmente pericoloso che in quelle ore sarà al collasso. E a questo punto, ci chiediamo: a che punto sono i lavori? Lo stato dell’arte dei lavori di manutenzione straordinaria relativi all’impianto elettrico e all’impianto di ventilazione all’interno qual è? Una domanda, visti anche i numerosi problemi che la chiusura crea (pensiamo ai tanti lavoratori notturni che vanno e vengono da Reggio e che comunque o all’andata o al ritorno devono optare per un percorso meno agevole) dovrebbero porsi in molti. Dove sono i politici di tutti i Comuni interessati? Dove è l’Anas che gestisce il tratto? Si fa sentire solo per interrompere i lavori e quindi ripristinare il percorso, solo per le vacanze natalizie? Gli amministratori, forse, dovrebbero preoccuparsi di una lungaggine a danno dei cittadini. Sì perché quel tratto di strada è utilizzato anche per raggiungere più rapidamente ospedali sulle due coste. O forse considerati i numerosi appuntamenti, prettamente politici, la Limina è finita nel dimenticatoio? Sarebbe carino, anzi auspicabile che invece di pensare alle pensioni di fine mandato, ci si preoccupasse anche della popolazione. E perché no, un’apertura straordinaria notturna lunedì e martedì sarebbe altrettanto gradita. I calabresi ringraziano.

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