Cenerentola: una favola in balletto. Al Teatro Cilea di Reggio con il “Ballet of Moscow”

martedì 10 gennaio 2017
20:05

“Vorrei credere solo in un dio che sapesse come danzare”- sentenziava il solito esplosivo Nietzsche. Ed ecco che il Balletto di Mosca osannato in tutti i teatri del mondo ci fa nuovamente sognare e ci porta sul “sentiero della bellezza“, nel cuore dei significati nascosti di un’arcinota favola (“femminismo puro”- si fa per dire – contro “femminismo traviato”?), sull’onda della grande tradizione della danza classica russa. Uno spettacolo imperdibile su una nobile educazione che è la danza in tutti i suoi aspetti e forme, perché “ogni uomo dovrebbe danzare per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare” ! – secondo il mitico Rudolf Chametovic Nureyev. E non solo danzare con i piedi ma anche con le idee, con l’amore e l’amicizia, con gli sguardi e i silenzi, con le parole…e magari ”saper danzare con la penna”.

Sull’assunto che “l’arte rivela ai cuori ciò che nessuna scienza potrà mai rivelare alle menti” – come diceva un grande del passato – si muove appunto l’orizzonte artistico di questo famoso Balletto, fondato da Timur Gareev. La città di Reggio ancora una volta potrà godere del fascino della danza “che comincia dove la parola si arresta”, per dirla con Alexandre Tairoff, con una grande performance nel nostro magnifico (e “sottoutilizzato”) Teatro Cilea, “Cenerentola” – domenica 15 Gennaio ore 21 – organizzata, come sempre, dalla Fondazione Teatro Lirico Siciliano Coop Sociale Onlus, fondata nel 2005, impegnata da tempo a sviluppare e diffondere la danza e la cultura musicale in tutti gli ambiti, soprattutto giovanili e non, tanto da diventare pietra miliare, punto di riferimento in Italia e all’estero per la divulgazione e lo sviluppo della musica classica, solista, operistica. Ovviamente in collaborazione con il prestigioso Balletto di Mosca di fama internazionale – che ha incantato e stupito con la sua virtuosità artistica tutti gli spettatori ed estimatori della danza – nel cui repertorio sono inclusi alcuni classici del patrimonio artistico-musicale come Il Lago dei Cigni, Lo Schiaccianoci, La Bella Addormentata, Cenerentola, appunto, Biancaneve, Giselle, Don Chisciotte, Carmen, Coppelia e tanti altri.

cenerentola Con questa produzione di Cenerentola, che conta la partecipazione di ballerini come Sergeei Klachin e Natalia Lazebnikova, solisti del Teatro di Kiev, si va in scena con l’incanto delle coreografie e dei costumi del Ballet of Moscow. Viene creata un’atmosfera sognante, una scenografia da “Mille e una notte”, in modo da far vibrare le corde dell’anima degli spettatori, commuovere, sensibilizzare le coscienze, esaltare la bellezza (in un mondo che ha reso l’essere umano sempre più “cosificato”, tecno-virtualizzato), con suggestivi virtuosismi di passi di danza del corpo di ballo – dall’arabesque al grand-plié, dalla pirouette al foutté – che incantano tutti.
E allora, e solo allora, riusciamo a comprendere appieno perché “la danza è la madre di tutte le arti”, forse perché libera gli esseri umani dalla pesantezza della vita, dai suoi buchi neri, dalla zavorra che schiaccia l’animo, e li rende liberi di librarsi nell’aria, quasi una “scorciatoia per la felicità”, come affermava Vicki Baum.
Ed ecco l’arcinoto e mitico amore tra Cenerentola e il Principe, il nascere e il fiorire dei sentimenti umani, gli ostacoli e la realizzazione del loro sogno. “Nella musica di Prokofiev si possono percepire tutti i caratteri della dolce sognatrice Cenerentola, del suo timido padre, della cavillosa matrigna, delle capricciose sorellastre, del fervido giovane Principe, in una maniera che lo spettatore non rimane indifferente alle loro gioie e ai loro dolori. La danza è gioiosa, vivace, frizzante, poetica e il Ballet of Moscow ci presenta una Cenerentola sempre più dolce e sognatrice: la scarpetta scompare. Il Principe va alla ricerca di una fanciulla dal piede puro – che a ben guardare è anche il punto di forza del danzatore, dal quale trae forza, equilibrio ed elevazione. La fanciulla, guidata dal ricordo della madre, intraprende la propria strada alla ricerca della sua identità e dell’amore. Cenerentola non è solamente un personaggio delle favole – diceva Prokof’ev. E’ soprattutto una creatura che palpita, inducendo alla commozione, alla tenerezza”.

E voilà, la favola è servita su uno stage fantasmagorico. Godiamocela tutta insieme ai grandi ballerini del Balletto di Mosca.

Nando Minnella

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