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Reggio – Consiglio Metropolitano: vincono Falcomata’ e Irto, cdx in panne

Alla vigilia i bookmaker non quotavano neppure il successo del Pd, che veniva considerato nell’ordine naturale delle cose, alla luce della più capillare rappresentanza istituzionale e del “peso specifico” generato dal voto ponderato. Alla stessa maniera, negli ambienti politici reggini, le difficoltà specifiche del centrodestra (per ragioni uguali e contrarie) erano già evidenti.

Le elezioni per il primo consiglio metropolitano della storia di Reggio Calabria, dunque, rischiano di … non far notizia più di tanto. Almeno da questo punto di vista.

Più interessante l’analisi di quanto avvenuto all’interno dei singoli schieramenti. Spulciando, qualche dato di rilievo emerge. A portare a casa il risultato, in termini di seggi, più consistente, sono Giuseppe Falcomatà e Nicola Irto. Il sindaco metropolitano e il presidente del Consiglio regionale, che rappresentano l’area Renzi, “incassano” sei consiglieri. Entrano a Palazzo Alvaro Riccardo Mauro, Demetrio Marino e Filippo Bova, tutti consiglieri comunali reggini tra cui il delegato del sindaco alla Città metropolitana, il capogruppo pd a Palazzo San Giorgio Nino Castorina, il sindaco di Condofuri Salvatore Mafrici e quello di Taurianova, Fabio Scionti. Quest’ultimo, a suo modo, ha stabilito un record: è stato l’unico a non ottenere neppure un voto ponderato “prestato” da qualcuno della città capoluogo.

Un gradino indietro, ma sempre con un risultato di prima grandezza, si colloca il capogruppo dem in consiglio regionale, Seby Romeo, alla cui area politica fa capo, tra gli altri, l’ex assessore regionale Nino De Gaetano, che ha ancora una forte voce in capitolo quando si parla delle vicende del Pd reggino. I due hanno “piazzato” un doppio colpo, con Kety Belcastro, vicesindaco di Caulonia, la più votata in assoluto, e il giovanissimo consigliere comunale reggino Quartuccio.

Difende le proprie posizioni autonome “A Testa Alta”, la creatura politica dell’ex presidente del consiglio regionale Peppe Bova, che ha eletto Antonino Nocera e continua così a essere rappresentata a ogni livello nelle istituzioni democratiche.

Nel centrodestra, si salvano dal naufragio Eduardo Lamberti Castronuovo e Domenico Giannetta. Il primo, assessore provinciale alla Cultura e alla Legalità, vede premiato il profilo autonomo, attraverso un voto che esprime anche una continuità amministrativa con l’esecutivo guidato da Peppe Raffa. Il sindaco di Oppido Mamertina, invece, appare più vicino alle posizioni del consigliere regionale Alessandro Nicolò. A colpire è soprattutto la disfatta della minoranza a Palazzo San Giorgio, che non è riuscita a eleggere nessun proprio rappresentante, nonostante il maggiore peso del voto ponderato dei consiglieri comunali reggini.

Continua la fase di crescita per “Area socialista e popolare”, con l’ottima performance del sindaco di Roghudi e consigliere provinciale uscente Pierpaolo Zavettieri che a meno di due mesi dall’elezione a primo cittadino incassa una nuova soddisfazione dalle urne. Esprimeranno nel consiglio metropolitano le istanze della Tirrenica e della Locride, rispettivamente, l’altro eletto in “Area socialista e popolare”, il sindaco di Scido Giuseppe Zampogna, e il primo cittadino di Gioiosa Jonica, Salvatore Fuda (lista “Uniti per unire”), balzato agli onori della cronaca per i gravi atti intimidatori che ha subito nei mesi scorsi.

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