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‘Ndrangheta – Usura e violenza, i clan cooperano. Arrestato calciatore Modesto

I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Cosenza hanno arrestato su richiesta della Dda di Catanzaro 14 persone per il reato di usura ed estorsioni aggravate dalle modalità mafiose (leggi i nomi). L’operazione è stata denominata “Laqueo” ed ha consentito di far luce su un sistema usurario direttamente legato alla ‘ndrangheta cosentina, in particolar modo alle cosche “Lanzino-Cicero” e “Rango-Zingari” egemoni in città.

La bacinella della ‘ndrangheta per far prestiti alle vittime

Le indagini che hanno portato all’inchiesta “Laqueo” sono iniziate nel 2013 quando ha iniziato a collaborare Roberto Calabrese Violetta, legato ai clan egemoni a Cosenza. Gli investigatori partendo dalle sue dichiarazioni hanno iniziato a verificarle trovando diversi riscontri specie nelle verifiche bancarie delle persone coinvolte.

Le investigazioni hanno svelato un sistema collaudato di usura posto in essere da alcuni affiliati alle due consorterie mafiose che, in totale accordo, utilizzavano il denaro della cosiddetta “bacinella” della ‘ndrangheta cosentina per elargire rilevanti prestiti ad imprenditori in difficoltà economihe, applicando un tasso di interesse che raggiungeva il 30% al mese.

I “banchieri mafiosi” cercavano di recuperare i prestiti anche con violenza e minacce. Molte volte, inoltre, imponevano ai “debitori” l’assunzione di alcune persone a loro “care”.

“Il fenomeno dell’usura – ha dichiarato il procuratore vicario di Catanzaro, Giovanni Bombardieri – è davvero preoccupante perché mette i territori in ginocchio ed è smpre legato alla ‘ndrangheta ed al suo potere, perché o gli strozzini appartengono alle cosche o ai clan si rivolgono le vittime per chiedere aiuto”.

Per questo motivo “è necessario – ha concluso l’aggiunto Vincenzo Luberto – denunciare e non avere paura. Solo in questo modo possiamo sostenere le vittime grazie al fondo a loro destinato”

Francesco Modesto il calciatore di serie A fra gli arrestati

In manette è finito anche il calciatore di serie “A” Francesco Modesto. Dal suo fondo bancario, hanno spiegato gli inquirenti, il suocero prelevava i soldi per i prestiti usurari. Le indagini hanno svelato come i movimenti bancari coinvolgessero direttamente Modesto nel giro dell’usura.

Luce fatta anche sul tentato omicidio del fratello del collaboratore, Sandro Calabrese Violetta, perpetrato nel marzo del 2013. Per questo reato è stato arrestato Mario Mandoliti.

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