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Circense ucciso nel vibonese: Alex Orfei sentito dal Pm parla dei motivi dell’attrito

Sentito dal pm della Procura di Vibo Valentia, Benedetta Callea, Alex Orfei, l’uomo accusato dell’omicidio del collega Werner De Bianchi, avvenuto al culmine di una lite a Santa Domenica di Ricadi, in Calabria, espone i motivi alla base dell’attrito.

In particolare parla di un debito non soluto di poche migliaia di euro che, assieme a offese e insulti, avrebbero portato l’uomo all’aggressione mortale. Non racconta nulla, il presunto omicida, circa la dinamica dell’aggressione, dando l’impressione di voler coprire altre persone.

Si presume infatti che tre o quattro complici, adesso in corso di identificazione, lo avrebbero coadiuvato nella spedizione punitiva contro il rivale.

Gli investigatori, con l’obiettivo di chiudere definitivamente il cerchio sulla vicenda, stanno visionando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza attivi nella zona dove si e’ consumato il dramma – il parcheggio di un supermercato -, a caccia di elementi utili a ricostruire la dinamica dei fatti e a individuare altre eventuali responsabilita’.

Dall’ipotesi ricostruttiva, formulata secondo quanto riferito dalla vittima ai poliziotti poco prima di perdere conoscenza, emerge la possibilità che Orfei si sia presentato all’appuntamento assieme a persone armate di bastoni e spranghe e che nei minuti immediatamente successivi abbia postato  su Facebook un messaggio che faceva riferimento all’aggressione, volta in un primo momento a spaventare il rivale, non immaginando l’epilogo tragico poi verificatosi.

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