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    Circense ucciso: in circo aria smobilitazione. La tappa si sarebbe conclusa domani

    Avrebbe dovuto lasciare domani Santa Domenica di Ricadi, per un’altra tappa della sua tournee estiva in Calabria, il circo Amedeo Orfei dove lavorava Alex Orfei, l’artista ritenuto responsabile dell’accoltellamento mortale del collega Werner De Bianchi.

    Il tendone degli spettacoli e’ ancora li’, in contrada Gesuini, ma tra le roulotte, in una delle quali e’ stato arrestato Orfei nella notte tra venerdi’ e sabato, l’atmosfera e’ di smobilitazione anticipata. La carovana circense era arrivata nella localita’ affollata di turisti sabato 6 agosto per una tappa dedicata “agli amici di Tropea” come e’ scritto sui manifesti e le locandine per strada e che ha subito un drammatico stop.

    Gli investigatori della squadra mobile di Vibo Valentia stanno lavorando, anche tra quelle case mobili, per dare un volto e un nome ai presunti complici di Orfei, le tre o quattro persone che, secondo l’indicazione fornita da De Bianchi ai poliziotti prima di perdere conoscenza, avrebbero spalleggiato il domatore accusato di omicidio.

    Sul corpo della vittima, infatti, sarebbero state rilevate delle contusioni provocate verosimilmente dai colpi sferrati con bastoni e spranghe. A Vibo ieri sono giunti anche i parenti di De Bianchi impegnati alcuni dei quali da Castrovillari dove era accampato il circo Royal. La vittima Werner De Bianchi, sposato con una trapezista di origini spagnole, era padre di due bambine.