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    Comunale: Cosenza, Mario Occhiuto rieletto sindaco

    Comunali 2016 – Cosenza, vince Occhiuto: “Sarò sindaco di tutti”

    Ha vinto Mario Occhiuto. Il dato era già incontrovertibile dalle prime ore del mattino e la sconfitta, clamorosa del Pd, unito e separato, a Cosenza è ormai palese a tutti. Occhiuto, che lo ricordiamo era stato sfiduciato all’inizio del 2016 dalla sua stessa maggioranza (le idi di febbraio), ha ottenuto una fiducia popolare considerando tutto (coalizioni avversarie in primis) quasi plebiscitaria. Sì, perché, anche senza simboli ufficiali di partiti, Occhiuto che era il naturale e sottinteso candidato di Forza Italia, ha raggiunto quasi il 60% delle preferenze. Circa 24mila voti. Il dato era apparso subito evidente tanto che lo stesso Occhiuto a poche ore dalla chiusura dei seggi già parlava da primo cittadino: “Sarò il sindaco di tutti”, aveva dichiarato. E gli aveva fatto eco immediatamente ammettendo il risultato, Carlo Guccione del Pd: “Ci abbiamo provato, ma non ci siamo riusciti. Il tempo non è stato sufficiente a spiegare le nostre idee”.

    Restano indietro, molto indietro Carlo Guccione e Enzo Paolini, entrambi si può dire, candidati del centrosinistra con “incursioni” di destra. A loro tocca leccarsi le ferite. Una campagna elettorale forse arrivata troppo tardi, forse ingenuamente giocata su due fronti dove il Pd, Oliverio e Magorno, proprio non avrebbero dovuto perdere. Cosenza avrebbe dovuto essere la roccaforte del centrosinistra, dunque, è tempo di bilanci e di analisi interne e di coalizioni.

    Molti pensano che Guccione ha pagato una azzardata alleanza con Ala e Verdini. Altri puntano su un elettorato stanco dei soliti nomi e delle solite alleanze che poco sanno di democrazia e molto sanno dei soliti “inciuci”. A Cosenza, però, molto ha pesato la pugnalata che Occhiuto, ancora molto amato e apprezzato dal popolo bruzio, si è beccato diritto alle spalle che ha il sapore macchinazioni più grandi che poco avevano a che fare con l’amministrazione di Cosenza e dei Cosentini.

    Restano indietro, c’era da aspettarselo, Formisani e Coscarelli, anche se il singolo dato delle uniche liste presentate è migliore di quello relativo alla singola lista di Enzo Paolini (Cosenza Popolare – 4,70%).

    La sconfitta è clamorosa ed ora si preannuncia una battaglia intestina che poco avràa che fare con Cosenza.

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