Reggio – Locali in centro: “Per cittadini di via Tommaso Campanella il sonno è una speranza”

martedì 24 maggio 2016
17:00

Noi, cittadini di Reggio Calabria, residenti in Via Tommaso Campanella , attori di infinite segnalazioni telefoniche e scritte sia alla Polizia Municipale che al Sindaco , nonché alla Commissione Prefettizia negli anni passati, circa lo stato di disagio provocato dai locali notturni insistenti in questa zona, rimaniamo esterrefatti ed increduli dal clamore suscitato dalla chiusura di un locale che, diffondendo musica oltre l’orario consentito dalla legge, ledeva il diritto sacrosanto delle famiglie del circondario al riposo notturno. Ci chiediamo se questa città , che tanto parla di legalità e trasparenza ha voglia di praticarla realmente o solo enunciare proclami tanto per ammazzare il tempo. Gli scriventi si chiedono: ‘Ma questa gente, che ha la presunzione di infrangere le regole e pretendere di restare impunita, ha idea che cosa vuol dire alzarsi al mattino presto, dormire al massimo 3 ore a notte e dover andare a lavorare intontiti dal sonno perduto, cercando di essere efficienti nelle loro funzioni, perché dal loro lavoro dipende quello di altra gente e l’erogazione dei servizi alla cittadinanza , per poi tornare a casa con la speranza di poter riposare almeno la notte successiva?’
Sì, cari concittadini, per noi ogni sera il poter ambire ad un sonno ristoratore è diventata una speranza, eppure siamo gente educata, rispettosa dei nostri doveri di cittadini, paghiamo le tasse…forse stiamo sbagliando tutto? Dobbiamo ignorare la legge per essere presi in considerazione e godere di tanta solidarietà clamorosa? Sentire commenti del tipo”… ma così non si può lavorare, l’economia si ferma…” e tante altre affermazioni a perorare la bontà di un operato illegittimo, fa male alle persone perbene. Ma gli estensori di tanta solidarietà cosa direbbero se i nostri nervi, ormai già compromessi, saltassero ed ognuno di noi rimarrebbe a casa a dormire di giorno , come gli avventori di questi locali notturni, compromettendo l’erogazione di servizi e prestazioni professionali e quindi dell’economia pulsante della città? Sicuramente ci individuerebbero con gli appellativi di assenteisti, fannulloni, insensibili, incapaci… e chi più ne ha , più ne metta!
Quindi, cari concittadini, indigniamoci fieramente se leggiamo di questi assurdi attacchi alle Istituzioni impegnate ad imporre il rispetto delle regole e delle leggi. Noi diamo tutta la nostra sincera solidarietà al Sindaco G.Falcomatà ed all’Assessore alla Polizia Municipale G. Muraca, per gli attacchi ricevuti mediaticamente e riconosciamo l’impegno energico operato anche nella nostra zona e soprattutto elogiamo il coraggio dell’Assessore G. Muraca di affrontare a viso aperto la problematica in una città difficile come la nostra“.

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