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Giacomo Mancini

Cento anni fa nasceva Giacomo Mancini, il ricordo di Renato Meduri de “il vecchio leone”

Qualche anno addietro ho avuto l’onore di essere invitato a Cosenza, da Pietro e Giacomo Mancini junior, per ricordare il vecchio Giacomo Mancini, si il vecchio “leone”, nel decennale della sua morte. Sembro’ strano a molti che fosse stato invitato Renato Meduri, uno dei capi dei “BOIA CHI MOLLA” a celebrare Giacomo Mancini che fu nemico dei “BOIA CHI MOLLA” e fu, ad un certo punto, nemico determinato della stessa città di Reggio. Ma l’invito ci fu e fu accettato. Anche ai nemici a volte viene tributato l’onore delle armi quando lo meritano, pur nemici, per la loro riconosciuta grandezza. E mai come oggi, io credo, La Calabria tutta si accorge di quella che fu la Grandezza di Giacomo Mancini, davanti alla pochezza ed allo squallore della classe politica calabrese e del non cale in cui viene lasciata la nostra regione a causa dell’insipienza dei politici calabresi. Se invece di celebrare il centenario della nascita, in sua assenza, oggi fossimo a Cosenza a fargli gli auguri di buon compleanno, si anche a cent’anni egli sarebbe stato ancora un punto di riferimento per tutti. Io da nemico, se volete da nemico giurato ! lo riconosco così come lo riconobbi nel decimo anniversario della morte. Forse anche il PSI non sarebbe morto se lui fosse stato ancora vivo e certo la storia della Calabria sarebbe stata meno magra e grama di quanto non lo sia. Ora siamo nello squallore politico e morale e qualcuno degli “uomini di punta” che non partecipò al decennale della morte di Giocomo Mancini,
come disse in un comunicato, per la presenza del fascista Meduri, oggi non partecipa perché impedito dal magistrato. Bel risultato per la Calabria, orfana di Giacomo Mancini, ma appestata da tanti, troppi buoni a nulla. Si, amici cosentini, Giacomo Mancini fu un mio (e dei miei boia chi molla) un grande nemico poi però (dopo alcuni anni ridiventato amico) ma valeva la pena avere nemici come lui anche se le battaglie spesso le perdevi. Era un GRANDISSIMO di cui la Calabria poteva menar vanto; oggi, invece, non puoi avere neppure nemici validi perché la Calabria è infestata da nullità. E si vede.
Onore quindi al “VECCHIO LEONE” onore a lui Giacomo Mancini“.

Renato Meduri

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