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    Differenziata porta a porta? A Catanzaro troppe “porte” e pochi operatori…

    di Clara Varano – La differenziata è partita veramente a Catanzaro, pochi giorni fa, ed è davvero porta a porta. Gli operatori quotidianamente in base a quello che stabilisce la “tabella di marcia” si recano davanti alle porte o i portoni di casa dei catanzaresi “fortunati” e ritirano la spazzatura “del giorno”. Ma succede sempre? Tutti i giorni si ritira quello che dalla sera prima i cittadini hanno adagiato fuori dalla porta? La risposta, anche se sono passati solo pochi giorni, è no.

    Certamente non ci si poteva aspettare l’orologio svizzero in un servizio nuovo e che non si è mai stati abituati ad avere, ma quel che è certo è che c’è una sovrapposizione o una assenza di sevizio non solo lamentata al numero verde della Sieco, la società che gestisce la raccolta, completamente intasato in questi giorni, ma sbandierata su tutti i social network. Abbiamo chiesto in alcuni gruppi di Facebbok come procedesse la differenziata e i commenti sono stati svariati: “Il solito flop”, “Da me non sono passati”, “L’umido è diventato un membro della famiglia”, sono solo alcune battute, anche ironiche, che fotografano la realtà nel centro storico, Cava, Sala, Santo Ianni e Campagnella.

    Non sono partiti benissimo – ci spiega un cittadino che vive in uno dei quartieri ‘sperimentali’ – ma il problema è capire perché? La differenziata è necessaria al comune, non vorrei che fosse un flop a causa di questa partenza un po’ a rilento e siamo solo a quattro quartieri. Immagino se fosse l’intera città?”. Già c’è da capire il perché. Perché ad esempio l’organico che avrebbe dovuto essere ritirato lunedì scorso è stato ritirato questa mattina? Perché in alcune zone funziona perfettamente ed in altre no? Perché si chiede ai cittadini di lasciare la sera dalle 21.00 fuori i rifiuti se poi si passa raccoglierli il giorno dopo e non al mattino presto.

    Ad alcune di queste domande ha risposto un addetto ai lavori: “Semplicemente prima arrivavamo al mattino e ritiravamo nell’apposito cassonetto di quartiere tutta la spazzatura, ora dobbiamo recarci nei singoli vicoletti e serve più tempo, poi non conosciamo bene tutte le vie, né se ci sono palazzi con entrate diverse”.

    Insomma il tempo impiegato per effettuare l’intera raccolta è aumentato, il numero degli operatori, però, è rimasto invariato. Inoltre, non è stata fornita agli addetti una carta precisa con tutte le abitazioni da servire. Sono forse questi i motivi, sommati, che danno la percezione che il servizio stia fallendo?

    “Il vantaggio della differenziata – conclude il cittadino catanzarese – è che a lungo andare si abbatteranno i costi delle imposte, perché il prodotto differenziato diventa un utile per il Conai, il resto, l’indifferenziato che conferirà ad Alli sarà sempre meno con, dunque, meno spese da gravare sui cittadini”.

    Un vantaggio che si riscontrerà alla lunga, ma intanto “la toc toc” stenta decollare!

    (Qui il sito internet del Comune sul quale ricevere tutte le info)