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    Calabria – Polo Dulbecco, Nesci (M5S): “Scura non può procedere con decreto”

    «La Costituzione della Repubblica impedisce al commissario alla sanità calabrese, Massimo Scura, di realizzare per decreto l’integrazione tra l’ospedale Pugliese-Ciaccio e il policlinico universitario di Catanzaro». Lo dichiara la deputata M5s Dalila Nesci, che precisa: «La Costituzione attribuisce alle Regioni potestà legislativa in ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. L’esercizio della struttura commissariale di poteri ben limitati e delegati non può spingersi fino a scavalcare le disposizioni costituzionali. Nessuna esigenza riguardante il piano di rientro può legittimare una violazione della Carta costituzionale». «Il commissario Scura sa bene – sottolinea la parlamentare – di non poter surrogare il potere legislativo del Consiglio regionale, come ribadito in linea principiale dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 310/2010 e in via analogica con la sentenza n. 123/2011». «Nello specifico – continua la parlamentare 5 stelle – il giudice delle leggi ha affermato che “la disciplina contenuta nel secondo comma dell’articolo 120 della Costituzione non può essere interpretata come implicitamente legittimante il conferimento di poteri di tipo legislativo ad un soggetto che sia stato nominato commissario del Governo”». «Innanzi all’insistenza del commissario Scura, mi meraviglia – conclude Nesci – il lungo silenzio tenuto del governatore regionale, Mario Oliverio, e del presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, ai quali ho sempre scritto. È singolare che a difendere la potestà legislativa della Regione Calabria ci sia soltanto il Movimento 5 stelle, che finora non ha un solo rappresentante nel parlamento regionale. In quanto alle ventilate azioni legali del commissario Scura contro il giornalista Pietro Bellantoni, che ha scritto la verità nelle cronache sull’integrazione, a nessuno consentiremo che vi siano tentativi di tacitare la stampa su quanto sta avvenendo nella sanità calabrese».