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Reggio – Ace di Pellaro: si apre spiraglio per scongiurare chiusura, Regione disponibile a soluzioni

di Domenico Grillone – Non si è ancora deciso nulla, anche se i segnali fanno ben sperare, sul futuro dell’Ace (Associazione calabrese di epatologia), l’ambulatorio di medicina solidale situato a Pellaro e chiuso qualche giorno addietro dalla Regione per la mancanza di autorizzazione. Chiuso nonostante i locali siano di proprietà dell’Asp e concessi alla stessa associazione di volontariato per svolgere esattamente le attività per le quali, in maniera totalmente gratuita, l’anno scorso quasi trentamila persone, per la maggior parte indigenti, hanno avuto la possibilità di farsi visitare da un medico e di poter effettuare alcuni esami diagnostici non invasivi come l’elettrocardiogramma o l’ecografia.

I segnali positivi giungono a conclusione del previsto tavolo tecnico promosso dallo stesso governatore Mario Oliverio e svoltosi negli uffici della Presidenza della Giunta regionale. Quasi due ore di colloquio durante le quali i rappresentanti della Regione hanno mostrato grande disponibilità al confronto ed a lavorare insieme in maniera costruttiva per risolvere il problema. Da una parte i responsabili dell’Ace guidati dal direttore Lino Caserta, accompagnato da tre legali, e dall’altra il dirigente generale del Dipartimento tutela della Salute, Riccardo Fatarella, il delegato della presidenza della Giunta per le problematiche sanitarie regionali, Franco Pacenza, ed il capogruppo del Pd al Consiglio regionale Seby Romeo.

Nel corso dell’incontro si è entrati nel merito del problema per una questione che, a detta delle parti, va ulteriormente approfondita proprio perché ci sono ulteriori elementi da chiarire. Entro una settimana al massimo si arriverà alle conclusioni definitive ma c’è la disponibilità della Regione, e quindi del Dipartimento della Salute, per trovare le giuste soluzioni che siano rispettose delle norme regionali e soprattutto dei circa trentamila pazienti che aspettano di sapere che fine farà la struttura. “Si è creato un clima di dialogo costruttivo – dice il direttore Lino Caserta al termine dell’incontro – ne ho tratto una favorevole impressione. Mi ritengo assolutamente soddisfatto dell’incontro, non ci sono stati toni accesi e la politica ha svolto egregiamente il suo ruolo, cioè quello di sottolineare la necessità di salvare un servizio importante per la collettività. L’Ufficio ha ascoltato le nostre ragioni, si è riproposto di valutarle, anche sulla base di ulteriori e necessari approfondimenti. Non chiediamo un trattamento di favore perché siamo una associazione di volontariato, è semplicemente il tentativo, la buona volontà di trovare delle soluzioni rispettose di tutti, pazienti e norme che regolano la materia”.

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