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    Maiolino:”Su 18 interventi per maltempo non c’è alcun impegno di spesa”

    Sarebbero meriti presunti quelli di cui si vanta l’assessore al bilancio del comune di Reggio Calabria, Armando Neri, quando dichiara di avviare le opere solo ed esclusivamente dopo avere individuato la copertura finanziaria in bilancio. Lo sostiene il consigliere Antonino Maiolino, da poco traghettato in Forza Italia, che si presenta in conferenza stampa con in mano alcuni verbali dai quali emergerebbe che i 18 interventi di ripristino del territorio posti in essere dopo il maltempo dei primi di novembre, per un importo di 720 mila euro, sono stati disposti con carattere di somma urgenza dal tecnico comunale, quindi senza l’obbligo del  preventivo impegno di spesa. “L’assessore Neri mi fa tenerezza”, dice Maiolino. “Si vanta di fare partire le opere pubbliche solo con la previsione della spesa nel bilancio e poi non è così. Ci accusa di avere fatto in passato delibere “fuffa” e poi la fuffa la fa lui. Va fatta chiarezza sui 18 interventi presentati da Falcomatà in conferenza stampa.  Non hanno alcuna copertura in  bilancio perche fatti con somma urgenza cioè al di là dell’ esistenza o meno dei  fondi necessari. Ci sono 18 verbali firmati dal tecnico geologo Vincenzo Postorino,  di 40 mila euro  ciascuno, che hanno dato la possibilità alle ditte di intervenire in urgenza senza impegno di spesa come ha annunciato Neri”. Secondo gli esponenti dell’opposizione c’è, dunque, l’inganno e su questo il veterano Lucio Dattola ammette di essere andato a cercare su Wikipedia il significato della parola “fuffa” che è la tipica lanetta a pallini che si forma nei tessuti e che in genere si rimuove poiché anti-estetica. E su questo illuminante chiarimento sguazza Massimo Ripepi che attacca “ L’amministrazione Falcomatà è fuffa. La più scarsa della storia di questa città.  Un ammassi di assessori invisibili e slide. Un’ottima compagnia teatrale che migliora sempre di più con le sue false rappresentazioni false. Sui temi centrali non c’è risposta. Noi ci poniamo quesiti inquietanti e loro lanciano fuffa alla città che ne è piena. Noi abbiamo il compito di denunciare questo spettro di falsità”.

    Marina Malara