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Magorno: “Fare della Calabria una risorsa attrattiva e conveniente”

L’assemblea regionale del Pd è stata anche occasione per il segretario Ernesto Magorno per analizzare i limiti e le opportunità della calabria. “Sappiamo benissimo – ha detto Magorno – che tante sono le criticità della Calabria: dalla crisi economica al dissesto del territorio, dalla sanità (che diviene malasanità e morte negli ospedali) all’incuria nella quale sono lasciati i bisogni dei soggetti più deboli, dal sistema sociale al fragile sistema industriale, dai nodi dei trasporti a quelli dell’edilizia, fino alla pessima gestione dei fondi comunitari che, non hanno costituito, per come avrebbero potuto e dovuto, la risposta al decollo economico e produttivo della Regione. A ciò si aggiungano la criminalità organizzata e i poteri forti che hanno consentito che il malaffare e la corruzione entrassero all’interno dei partiti politici e delle istituzioni, condizionando l’immagine, lo sviluppo economico, sociale e culturale della nostra regione”.

SISTEMA DI VIABILITA’ E DI TRASPORTO

“In Calabria – si legge ancora nella relazione di Magorno – il sistema di viabilità e di trasporto di merci e passeggeri risente di un’assenza di interventi, ritardi e inefficienze nei lavori di ammodernamento e di sviluppo della rete infrastrutturale regionale. Il pessimo stato della SS 18 tirrenica, Salerno – Reggio Calabria, il drammatico abbandono della SS 106 jonica, Taranto – Reggio Calabria, gli infiniti e mai ultimati lavori di manutenzione e messa in sicurezza, non garantiscono un collegamento efficiente e sicuro. E anche se gran parte dei lavori di ammodernamento dell’ autostrada A3, Salerno – Reggio Calabria, sono in via di conclusione, non bisogna dimenticare che, purtroppo, sussiste ancora una condizione alquanto difficile , tra gli svincoli di Laino Borgo e Mormanno, a causa del crollo del «viadotto Italia» ed è del tutto indispensabile e urgente avviare i lavori di ammodernamento nella provincia di Cosenza e in altre zone. Inoltre, la fortissima carenza di collegamenti ferroviari, il drastico taglio delle corse ferroviarie, avvenuto negli ultimi anni, sta poco a poco condannando la Calabria ad un atavico isolamento. L’alta velocità si ferma a Salerno e esiste un solo servizio ferroviario al giorno classificato “Freccia Argento” che collega la Calabria con la Capitale. Per quanto riguarda il sistema aeroportuale, gli scali di Lamezia Terme (che è anche identificato come l’aeroporto strategico per il bacino della Calabria), di Reggio Calabria e di Crotone sono tra i 38 aeroporti di interesse nazionale. La Calabria, tra l’altro, è l’unica regione d’Italia che, con meno di 2 milioni d’abitanti, continua ad avere in funzione ben tre aeroporti nei quali sono in corso di realizzazione interventi di potenziamento strutturale ma che necessitano di ulteriori strategie gestionali e organizzative che ne incrementino la competitività e l’efficienza. Le gravi carenze infrastrutturali di cui soffre la Calabria rappresentano un ostacolo alla sua crescita e un rilancio del principale comparto economico della nostra regione, quale il turismo, non può prescindere dal potenziamento dei treni che ci collegano al resto d’Italia, dal ripristino delle corse ferroviarie drasticamente cancellate in questi ultimi anni e dalla realizzazione di una rete ad alta velocità così come dallo svilupparsi di nuovi collegamenti aerei. Va colmato l’ampio divario tra la straordinarietà delle risorse e la fragilità delle infrastrutture, quali viabilità e trasporti, che impediscono una completa fruizione del territorio. Una buona promozione e comunicazione del territorio è la risultante di complesse dinamiche sociali, culturali ed economiche e dipende fondamentalmente dalla consapevolezza che le eccellenze di cui è ricca la nostra regione, dalla storia, all’archeologia, all’arte, alle tradizioni e all’enogastronomia, rappresentano un formidabile valore aggiunto dell’offerta turistica. L’incanto, la suggestione, la bellezza che la natura ha regalato a questa terra, il suo patrimonio storico e culturale, sono sempre più da valorizzare, riscoprire e soprattutto amare”.

RENZI E LA VALORIZZAZIONE DELLA CALABRIA

Non manca un passaggio sul presidente del Consiglio e il suo “impegno al Sud”. “È evidente – ha chiarito MAgorno – che c’è bisogno di un nuovo scenario economico che valorizzi e promuova la Calabria. Lo ha ben capito il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che è venuto personalmente e più volte nella nostra regione per programmare un piano di interventi volto a far fronte alle emergenze più gravi. Basti pensare al ruolo che è chiamata a svolgere la Calabria in quest’epoca di grandi migrazioni dal continente africano e dal Medio Oriente verso l’Europa. Ormai, anche in Calabria, Porta sul Mediterraneo e l’Oriente, gli immigrati sono una presenza organica e quotidiana, in continua espansione e che potrebbero rappresentare una preziosa risorsa favorendo la crescita economica e demografica dei nostri territori. Ma, la Calabria deve diventare, anche e soprattutto logisticamente, la Porta dell’Italia e dell’Europa. Negli ultimi anni il territorio è stato considerato come risorsa inesauribile ma, paradossalmente, è stata notevolmente ridotta l’attività di manutenzione dei boschi, dei corsi d’acqua, degli ambienti naturali”.

DISSESTO IDROGEOLOGICO ED AGGRESSIONE DEL TERRITORIO

E dopo le ultime alluvioni che hanno smembrato la Calabria Magorno parla anche di dissesto idrogeologico. “L’aggressione al territorio e la mancanza di controlli, sono sempre più la causa principale dei dissesti idrogeologici e delle alluvioni, com’è accaduto di recente, con incenti danni al patrimonio pubblico e privato. Ragion per cui, in un piano di interventi infrastrutturali per il Sud e per la Calabria, diventa prioritaria una politica di difesa e tutela delle risorse ambientali, di manutenzione e riassetto dei centri abitati e dei centri storici che si trovano in un profondo degrado. Sono necessarie misure urgenti per la messa in sicurezza delle scuole, degli ospedali, dei centri storici, delle aree interne e di tutte le strutture pubbliche”.

CULTURA, FUTURO E UNIVERSITA’

Un ultimo passaggio il segretario Dem lo dedica al futuro ed alla cultura della regione. “Ma, la Calabria ha, anche e soprattutto, bisogno di investimenti in cultura, formazione, scuola, università. La centralità della cultura deve essere intesa come valorizzazione della nostra identità e della nostra storia, ma anche come “produzione” di arte, letteratura, teatro, cinema, ricerca scientifica, innovazione. Ho sempre sostenuto che territorio e istituzioni, devono essere intese in un unicum inscindibile, in grado di operare insieme per la crescita della nostra regione partendo proprio dal valorizzarne e promuoverne le eccellenze in ogni campo. Prendiamo in considerazione le Università Calabresi. I nostri atenei sono importanti centri di ricerca e di studio e rappresentano per tutti gli studenti calabresi, un punto di riferimento a cui guardare con speranza, in una terra che ha voglia di liberarsi degli stereotipi che la attanagliano e nella quale i giovani hanno più che mai bisogno di spazi per formarsi e di prospettive sempre più ampie per il loro avvenire. Per questo, qui più che altrove, è necessario investire sul sistema universitario come strumento per rilanciare la competitività della regione e di conseguenza creare occasioni di sviluppo, produrre nuova economia e nuovi posti di lavoro.

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