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    Disoccupazione giovanile a Reggio Calabria al 60%, dati peggiori

    Crisi economica e lavoro, Magorno: “Stabilità un’occasione per le emergenze”

    Nell’agenda del segretario del Pd, Ernesto Magorno, che ieri ha presieduto l’assemblea regionale del partito, non poteva mancare, considerati gli ultimi rapporti e gli ultimi dati sul’economia e l’occupazione, un passaggio sul lavoro e la crisi che per quel verso la Calabria vive da anni ormai. “La nostra – ha detto Magorno – è una Regione esasperata dalla crisi economica, in perenne precariato e ancora troppo distante dal resto del Paese. Una Regione che, secondo gli ultimi dati Svimez, resta ancora la Cenerentola d’Italia, una terra “poverissima in un Sud sempre più povero”, dove si registra una costante discesa del Pil e un’impennata della disoccupazione con sempre più cittadini che neanche si iscrivono ai Centri per l’impiego e sempre più giovani che abbandonano la propria terra e dove, spesso e purtroppo, è la criminalità organizzata a creare le uniche ‘opportunità di lavoro'”.

    LEGGE DI STABILITA’ UN’OCCASIONE PER LA CALABRIA

    “Il PD della Calabria – ha chiarito il segretario regionale – ritiene che l’esame e l’approvazione in Parlamento della Legge di Stabilità sia un’occasione da non mancare per definire e risolvere annose emergenze sociali.
    Pertanto condivide e si impegna nelle sedi parlamentari affinché si assumano efficaci misure di riforma del welfare e del sistema degli ammortizzatori sociali portando a compimento la transizione dalla precarietà alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e non abbandonando al proprio destino le migliaia di lavoratori in mobilità in deroga. La situazione attuale che sta vivendo la Calabria, deve spingere il Governo, che per la prima volta ha dimostrato grande interesse e attenzione per questa Terra, ad accelerare gli interventi già previsti e programmati, che non sono e non vogliono essere, in alcun modo, né un dannoso pietismo né un vuoto assistenzialismo che tanto danno hanno fatto in passato. Quello che noi chiediamo per il Sud e per la Calabria in particolare è un interesse concreto all’interno di un quadro di sviluppo e di crescita nazionale. La Calabria si trova in una condizione di enorme difficoltà e più di una responsabilità grava sulla sua classe politica, da sempre troppo preoccupata di difendere lo “status quo” piuttosto che far rispettare i diritti della propria gente. È fondamentale, quindi, che la classe politica e dirigenziale calabrese si occupi, a tutti i livelli, della propria Regione, ne rappresenti le istanze per far si che, finalmente, questa Terra possa riconquistare credibilità e centralità e conseguire quel definitivo sviluppo che, per le sue straordinarie potenzialità ed eccellenze, merita. Come più volte ci ha ricordato Renzi, dobbiamo essere noi, classe dirigente e politica, i primi a lavorare, utilizzando al meglio le nostre risorse e soprattutto ascoltando i territori perché è qui la Calabria vera, con le sue criticità, le sue aspettative ma anche con tanta voglia di riscatto”.