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    Centrale del Mercure

    Cdm riapre la centrale del Mercure: Cinque stelle contrari, sindacati a favore

    Il Consiglio dei Ministri ha esaminato l’istanza per la realizzazione del progetto relativo alla centrale del Mercure di Laino Borgo è a norma dell’articolo 14 quater della legge 241 del 1990 ha deciso di condividere i parerei favorevoli espressi in conferenza di servizi e dare il via libera, quindi, alla “riattivazione ed esercizio di un impianto di energia elettrica alimentato a biomassa vegetale prodotta in via diretta della potenza di 35 mWe netti, nel Comune di Laino Borgo (CS), nel rispetto delle prescrizioni impartite”.

    La decisione ha immediatamente suscitato reazioni tanto nel mondo politico, quanto in quello sindacale. Lavoratori e sindacati guardano positivamente la riapertura di una centrale che garantiva occupazione a numerosi lavoratori, mentre nel mondo politico c’è divisione. I primi, naturalmente, a contrastare questa decisione i Cinque stelle.

    “Il Consiglio dei Ministri – scrive Paolo Parentela deputato del M5S – riveda la scandalosa decisione presa ieri di ridare impulso al progetto della centrale a biomasse del Mercure, sul Parco Nazionale del Pollino. Il progetto della centrale non ha ancora ottenuto la Valutazione di Impatto sulla Salute dei cittadini richiesta dall’Isde, è stato già bocciato dal Consiglio di Stato e vede i cittadini opporsi in prima linea contro la creazione della centrale. Il governo col gioco della semantica vuole prendere in giro i cittadini della zona, facendo passare una centrale dannosa per una moderna tecnologia di produzione di energia elettrica”. Parentela conclude rivolgendosi ad Oliverio: “Invito il Governatore della Regione Calabria Mario Oliverio ad opporsi alla riattivazione della centrale con ogni mezzo. Deve decidere se continuare a prostrarsi davanti alle scelte del Governo Renzi o se stare dalla parte dei cittadini, delle associazioni e dei comitati che da anni si battono contro questa inutile centrale sul proprio territorio”.

    Altro punto di vista quello della Cisl che scrive, a firma dei suoi segretari calabresi Paolo Tramonti e Tonino Russo: “La Cisl Calabria e Cisl di Cosenza giudicano positivamente la decisione assunta dal Consiglio dei Ministri in merito al riavvio delle procedure per rendere finalmente operativa la centrale del Mercure”.
    “Un risultato ascrivibile all’impegno che in questi anni abbiamo profuso – affermano Tramonti e Russo – nella convinzione che sviluppo economico occupazionale, produzione energetica e tutela dell’ambiente possano coesistere. A tal fine invitiamo le istituzioni competenti a procedere senza indugio per giungere in tempi brevi alla messa in esercizio dell’impianto. La Cisl è convinta che il settore della produzione di energia possa continuare a rappresentare una opportunità per lo sviluppo occupazionale e territoriale ed in questa direzione continuiamo a sollecitare un intervento puntuale della Regione Calabria e delle istituzioni locali, anche attraverso il coinvolgimento del prefetto che unitariamente abbiamo già messo in campo, per riaprire la discussione in merito ad ipotesi di riconversione della centrale Enel di Rossano che coniughi sviluppo occupazionale e salvaguardia ambientale”.