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    Catanzaro – I gruppi consiliari di Forza Italia e Catanzaro con Abramo attaccano il Pd

    “I fedeli servitori del ‘Doge di Cosenza’, molti dei quali stanno già imbottendo a spese della collettività le segreterie e le strutture degli Enti che hanno “occupato”, guardano alla pagliuzza negli occhi degli altri, scordandosi delle travi che hanno tra le palpebre”. Lo scrivono all’unisono i Gruppi consiliari dell’amministrazione Comunale del capoluogo di Forza Italia e di Catanzaro con abramo.
    “In sei mesi – attaccano – di immobilismo assoluto, tra clamorose brutte figure e insuccessi che hanno fatto ridere tutta l’Italia, Oliverio ha fatto rimpiangere tutti i suoi predecessori . Anche in termini di legalità, se è vero che un ministro del governo Renzi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, oggi Ministro delle infrastrutture, hanno bocciato l’inserimento nella giunta regionale di una persona di cui si parla nelle informative dell’Antimafia”.
    La polemica non riguarda solo il Pd e Oliverio, ma anche la passata amministrazione comunale di Olivo. “Se spostiamo il tiro nelle faccende cittadine – scrivono – troveremo nella famigerata gestione 2006-2011 del Comune la prova che c’era un sistema politico-affaristico che ruotava attorno all’Amministrazione che ha avuto conferma negli sviluppi dell’inchiesta Parco Romani. Una sinistra tanto capace di governare da portare al fallimento tutte le società partecipate, seppellite da debiti milionari e imbottite di assunzioni clientelari”.
    Il dito viene puntato anche sulla gestione della Campanella. “E tanto per parlare di assunzioni clientelari e “dirette”, bisognerebbe dare uno sguardo alle “chiamate” fatte alla Fondazione Campanella durante il governo di sinistra alla Regione Calabria nel periodo 2005-2010.
    Chi ha devastato la Calabria e la città di Catanzaro oggi vorrebbe dare lezioni agli altri”.
    “Brucia molto ai dirigenti del PD – concludono i gruppi – che “affollano” a spese dei contribuenti le segreterie di Regione e Provincia, il fatto che il sindaco Abramo abbia risanato il bilancio, tagliato i rami secchi delle società partecipate senza perdere un solo posto di lavoro, rimesso in piedi l’Amc (a proposito, perché durante la gestione di sinistra si spendevano un milione 200mila euro per le assicurazioni degli autobus?), avviato quasi 100 cantieri, tra cui il porto. E non ci parlino di coerenza. Per prendere qualche voto in più alle regionali hanno dovuto intruppare anche quelli che volevano mandare al rogo perchè “impresentabili”. E su quelli che loro chiamano gli “impresentabili” stanno costruendo un’opposizione vecchia e incoerente, forse perché sono incapaci di fare un’opposizione seria e costruttiva. Lo spieghino ai loro elettori e ai loro militanti. Noi, come maggioranza, possiamo solo augurarci che veramente nel PD calabrese e di Catanzaro si affermi una nuova classe dirigente, giovane e competente, che mandi a casa quattro funzionari di partito, capaci solo di cumulare incarichi, tra l’altro incompatibili tra di loro sotto l’aspetto etico”.