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    Arresto Luppino

    Reggio – Latitante Luppino arrestato a Catona con lui 5 complici: (FOTO e VIDEO)

    Avrebbe ucciso Giuseppe Arimare, il ristoratore di Sant’Eufemia d’Aspromonte assassinato nel 2013, e tentato di uccidere Bernardo Princi in concorso con altre persone. Per questo motivo Fracesco Luppino era ricercato dal settembre 2013. Era irreperibile dal giorno in cui la Procura firmò l’ordinanza di custodia cautelare. C’è voluto un anno e mezzo di pedinamenti, intercettazioni e ascolto delle registrazioni per capire dove fosse nascosto e ieri notte è scattato il blitz in località Catona di Reggio Calabria, che ha portato all’arresto del latitante, ma anche dei suoi fiancheggiatori.
    Dopo alcuni giorni d’osservazione, infatti, i Carabinieri hanno notato un’auto utilizzata da uno dei presunti fiancheggiatori del Luppino che parcheggiava in una strada poco distante da una delle abitazioni che avevano individuato come probabile covo. Infatti i due sono entrati proprio in quela casa.
    I militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Palmi e dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Calabria”, hanno circondato l’abitazione e, una volta approntato il dispositivo di sicurezza, alle ore 22.30 una squadra ha fatto irruzione nell’abitazione.
    Alcuni presenti tra cui Francesco Luppino, hanno tentato scappare, senza però riuscirci perché i carabinieri avevano circondato tutta la zona.
    Con lui in casa c’erano Domenico Trimarchi, 25 anni, e Antonino Laurendi, 19 anni, entrambi parenti del Luppino, Mimma Corsaro, 41 anni, armi arresto LuppinoRosy Curatola, 24 anni, Curatola Francesco, 56 anni, utilizzatori dell’immobile in questione.
    I cinque soggetti avrebbero fornito, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, appoggio, sia fisico che materiale al Luppino, tanto che, grazie al loro aiuto, è riuscito ad eludere le indagini volte alla sua cattura, condotte dalla Compagnia Carabinieri di Palmi in sinergia con la Procura della Repubblica di Palmi, coordinate dal Procuratore Emanuele Crescenti e dal Sostituto Procuratore Francesco Ponzetta.
    Durante la perquisizione, sono state rinvenute e sequestrate anche diverse armi riconducibili al Curatola Francesco.
    Laurendi Antonino, Trimarchi Domenico, Corsaro Mimma e Curatola Rosy sono stati sottoposti alla detenzione domiciliare presso le rispettive abitazioni, mentre Luppino Francesco e Curatola Francesco sono stati associati presso la casa circondariale di Reggio Calabria.

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    Luppino Francesco
    Luppino Francesco
    Trimarchi Domenico
    Trimarchi Domenico
    Laurendi Antonino
    Laurendi Antonino
    Curatola Rosy
    Curatola Rosy
    Curatola Francesco
    Curatola Francesco
    Corsaro Mimma
    Corsaro Mimma