Messina – Tavola Rotonda dal titolo “La Calabria Moderna negli studi di Vincenzo Naymo. Feudalità, professioni, cultura materiale”

martedì 17 marzo 2015
8:39

Mercoledì 18 marzo 2015, alle ore 10, nei locali del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (Sala Mostre), presso il Polo Universitario dell’Annunziata (Messina), si terrà una Tavola Rotonda dal titolo “La Calabria Moderna negli studi di Vincenzo Naymo. Feudalità, professioni, cultura materiale”. L’evento è organizzato dal Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne e dal Dottorato di “Storia dell’Europa mediterranea” dell’Università di Messina, ed è sponsorizzato dal Consiglio Nazionale del Notariato (con sede in Roma). Alla tavola Rotonda parteciperanno i professori Giuseppe Caridi, Michela D’Angelo e e Angelo Sindoni, tutti e tre ordinari di Storia moderna presso l’Università di Messina; moderatore il Prof. Mario Bolognari.
Nell’Università di Messina c’è una lunga tradizione di studi sulla Calabria. Vincenzo Naymo ha approfondito uno dei settori “forti” e trainanti di questo filone, che ha avuto vari docenti messinesi tra i protagonisti, da Rosario Villari, a Luigi Lombardi Satriani ad Augusto Placanica. Nel corso della Tavola Rotonda saranno presentati gli studi più recenti e originali di Naymo; e cioè i volumi – di cui è autore – “Notai e notariato in Calabria in età moderna” (Editore Rubbettino), e “Gli “stati” feudali nel Regno di Napoli. Economia, società e governo del territorio in età moderna (Rubbettino). Lo studio sul feudalesimo, partendo dalla Calabria, porta ad una nuova visione di un sistema che ha caratterizzato per secoli l’intero Mezzogiorno. Il libro sul notariato, poi, affronta un tema assolutamente originale, dimostrando come i notai abbiano costituito una delle colonne portanti del sistema di governo e dei rapporti sociali in Calabria. Dai numerosi documenti notarili emerge, poi, uno spaccato vivace del vissuto quotidiano dei calabresi. Da qui, e dalla valenza nazionale di questo studio, nasce il patrocinio  del Consiglio Nazionale del Notariato, che manderà un  proprio delegato alla manifestazione.

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