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Canile Mortara, Comune assegna la gestione: Volontari in protesta

di Natia Malaspina

«Noi siamo animalisti, stiamo qui e difendiamo gli animali. Rivendichiamo competenza».

Non usano mezzi termini i tanti volontari reggini alla vista dei nuovi “inquilini” del canile di Mortara. Nervi tesi questa mattina quando, dopo che il Comune ha assegnato la gestione del canile all’Associazione Aratea, aggiudicataria del bando pubblico, sul posto si sono ritrovati gli esponenti delle due associazioni assieme al dirigente comunale, Carmela Stracuzza, e ai medici dell’Asp reggina. Sembrerebbe che la stessa dirigente comunale abbia deciso di dare esecuzione all’aggiudicazione del bando di gara, dopo un tentativo di mediazione fallito sia con Aratea che con i volontari reggini, decidendo per lo sgombero. Intanto è stato redatto un verbale in cui si affidano 18 box all’Asp reggina. 20141011_103543

Con l’assegnazione definitiva del servizio di gestione del canile, su base triennale per un importo netto di 236.055,66 euro, terminerebbe una vicenda tormentata che ha visto per lungo tempo un’aggiudicazione provvisoria (settembre 2012) di fatto mai esercitata. E, proprio l’assegnazione, porta i volonatri reggini a dire basta: «Sono venuti a prendere possesso della struttura – ha dichiarato questa mattina il volontario Renato Raffa – Dopo aver partecipato ad un bando che non ha senso, risalente alla metà del 2012, fatto alla carlona e che non segue le direttive di Giunta». Il bando si rivolgeva alle sole associazioni animaliste, «Aratea non lo è occupandosi di servizi socio-assistenziali. Non ha alcuna esperienza diretta in materia di accudimento di cani, requisito quest’ultimo ritenuto vincolante ed esclusivo per la partecipazione al bando. C’è un ricorso al tar e ne rifaremo un altro riguardante la gara. Ma siamo a Reggio Calabria».20141011_101518

Sono passati esattamente più di tre mesi da quando lo scorso 7 luglio “Dacci una zampa onlus”, per rispondere all’emergenza randagismo in città, decise di rendere operativo il canile comunale di Mortara, struttura completata nel 2006, inaugurata nel 2008 e mai regolarmente utilizzata malgrado la gestione dei volontari sia divenuta un esempio di pratica virtuosa. La struttura nel giro di qualche giorno fu tirata a lucido e messa in condizione di funzionare suscitando diversi consensi. «La dirigente, Carmela Stracuzza, ha avuto fretta per il canile di Mortara – ha sottolineato ancora Raffa – e non per una struttura nel Comune di Taurianova, oggetto di interdittiva antimafia e che pertanto non potrebbe stipulare alcuna convenzione con enti, ma che il Comune continua a pagare con ingenti somme di denaro pubblico. Qui dentro la politica non entra».

Di tutt’altro parere, invece, Irene Putortì, legale rappresentate dell’Associazione Aratea che “ammira” il coraggio della dirigente comunale: «Nonostante tutte le pressioni mediatiche subite durante una procedura è stata presa una decisione. Noi in silenzio e rispetto accettiamo una decisione legale e legittima. Sono indignata da questi comportamenti, abbiamo vinto la gara – ha aggiunto la Putortì – e ci spetta di diritto. E non è un occupazione abusiva in presenza di un bando pubblico».

Questo pomeriggio, alle 16, è in programma nella stessa struttura una tavola rotonda “Emergenza Canile di Mortara” con i nove candidati a sindaco di Reggio Calabria.

 

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