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    Nazzareno Salerno

    Sanità, nomine Asp, Salerno: ‘Perché il Governo non nomina il Commissario?’

    di Clara Varano –

    “La nomina dei commissari delle Asp calabresi è stato un atto dovuto e del tutto legale”.

    Così a margine di una conferenza stampa tenuta a Catanzaro, l’assessore regionale al Lavoro e alle Politiche Sociali, Nazzareno Salerno commenta le nomine fatte dalla Giunta, dei commissari delle Asp, Aziende sanitarie provinciali. “Sono stati nominati dei commissari, che resteranno in carica solo 6 mesi, e non i direttori generali, la cui scelta spetterà alla nuova Giunta dopo le elezioni – ha continuato Salerno –. Lasciare vacanti dei ruoli fondamentali per la Sanità in Calabria sarebbe stata una scelta scellerata da parte nostra. Le Aziende non potevano più compiere nessun atto e i precedenti dirigenti non potevano assumersi responsabilità che non spettavano loro. Senza la nomina non si sarebbe potuto effettuare nemmeno il pagamento delle case farmaceutiche e tutta la responsabilità sarebbe ricaduta sull’attuale Giunta”. In merito al parere negativo sulle nomine dell’Avvocatura dello Stato, Salerno ha detto di “non comprendere il motivo della scelta dell’Avvocatura, che è sembrata una forzatura. Noi prima di prendere una qualunque decisione abbiamo chiesto il parere dell’Avvocatura della Regione, del dirigente generale del settore e di un illustre costituzionalista che è Michele Ainis. Tutti ci hanno detto che potevamo e dovevamo procedere alla nomina. Il Governo, invece di dire a noi cosa fare negli ambiti di nostra competenza, perché non procede alla nomina del nuovo Commissario ad acta per il piano di rientro? Se lo avesse già fatto avremmo avuto un interlocutore con cui discutere della questione. Inoltre, i sub commissari alla Sanità calabrese, che non firmano atti da mesi perché dicono non essere di loro competenza, che ruolo ricoprono? Stanno lì solo per essere retribuiti? La Giunta – ha concluso Salerno – ha compiuto un atto di responsabilità per i calabresi che non incide sulle casse della Regione. Comunque, essendo i ruoli dirigenziali delle Asp già in scadenza, trascorso il periodo di vacatio di 60 giorni, le nomine sarebbero state fatte dal Governo stesso. Perché noi avremmo dovuto delegare una scelta tutta nostra all’esecutivo?”.