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    Reggio, Ncd: “No i Bronzi all’Expo – Sì all’Expo a Reggio”

    di Grazia Candido – “I Bronzi di Riace devono rimanere nella loro sede naturale, il Museo nazionale della Magna Grecia, ed è compito del Governo, della Regione e di tutti gli Enti interessati predisporre pacchetti turistici per i visitatori che parteciperanno all’Expo 2015 di Milano per farli venire a Reggio Calabria”. Questa la richiesta del Coordinamento dei Circoli del Nuovo centro destra di Reggio Calabria che, d’intesa con la Lista Scopelliti Presidente, Reggio Futura, il Centro studi Tradizione Partecipazione, l’Ugl e altri movimenti e associazioni culturali, ha organizzato nel pomeriggio di oggi, una petizione popolare per impedire che i Bronzi di Riace siano trasferiti a Milano in occasione dell’Expo 2015. “No i Bronzi all’Expo – Sì all’Expo a Reggio” è lo slogan dell’iniziativa che non solo sprona gli organi competenti a riflettere sui possibili “effetti negativi” che comporterebbe un eventuale spostamento delle due opere d’arte a Milano, ma propone anche un progetto turistico-culturale per la loro valorizzazione in loco. Ad illustrare l’iniziativa presso il chiostro della Chiesa di San Giorgio al Corso, i membri di Ncd Giuseppe Agliano, l’avvocato Oreste Romeo, l’architetto Antonella Postorino, l’avvocato Ernesto Siclari e il dottore Antonello Scagliola.
    “Occorre mettere un punto fermo sulla vicenda Bronzi diventata oramai una vera barzelletta – esordisce Agliano – Bisogna rispettare la volontà della comunità che non vuole che le due opere d’arte si muovano da Reggio e poi non possiamo permettere di sminuire e annullare tutte quelle operazione fatte dalla Regione Calabria che ha lavorato alacremente per valorizzare non solo le nostre statue ma un patrimonio archeologico e una terra che, per anni, è stata isolata e per nulla considerata”.
    E “sì un tormentone la vicenda Bronzi ma è pur vero che è mancato quel gioco di squadra che si doveva basare su scelte condivise” – per l’avvocato Oreste Romeo che ricorda la conferenza stampa fatta a Palazzo San Giorgio nel 2009 con l’allora sindaco di Milano Letizia Moratti in occasione della sottoscrizione del protocollo d’intesa tra i comuni di Milano e Reggio Calabria per l’Expo 2015, siglato con l’ex sindaco Giuseppe Scopelliti.
    “Io sono per la fruizione dinamica dei beni e penso che i Bronzi di Riace potevano essere spostati ma non essendoci stato l’atteso gioco di squadra tra le istituzioni, Reggio deve rivendicare il suo ruolo a livello nazionale – puntualizza Romeo – Bisognava vendere pacchetti turistici congiunti, immaginare dei percorsi per garantirne la presenza anche a Reggio Calabria dei turisti e non un percorso univoco che non offre alcuna opportunità alla nostra città”.
    Categorico invece è il presidente di un circolo Ncd, Siclari secondo il quale “i Bronzi da Reggio Calabria non si devono muovere. Le nostre eccellenze devono rimanere qui. Ma chi l’ha detto che per affermarsi bisogna andar via da questa terra? Se davvero volete che il Museo abbia più visitatori iniziate ad abbassare i prezzi dei biglietti aerei, sistemate i binari e le autostrade e la nostra Calabria sarà accessibile a tutti. La verità è che si ricordano di noi solo quando devono prenderci qualcosa”.
    Non è per nulla d’accordo sulle poche presenze di turisti al Museo Nazionale il dottor Scagliola di “Reggio Futura” che rimprovera chi “invece di soffermarsi sui numeri di ingresso, doveva magari fare qualcosa per incentivare il flusso turistico occupandosi di quelle sinergie che avrebbero di certo fatto decollare la nostra città”.
    In chiusura spiega la proposta sciorinando le date in calendario per la raccolta firme della petizione popolare, l’architetto Postorino che ricorda come “nel corso degli anni, più volte è stata paventata l’ipotesi di trasferire seppur temporaneamente le due statue, ipotesi sempre scartata sia per motivi tecnici sia per ragioni storico-culturali che identificano le due opere d’arte con il territorio della Magna Grecia. Quindi, l’unica cosa che si deve fare è predisporre pacchetti turistici che prevedano oltre a prezzi promozionale per i voli anche il ticket d’ingresso al Museo, un voucher per la visita guidata al patrimonio archeologico, architettonico e ambientale della città e per consumare pasti a base di prodotti della “Dieta Mediterranea” e al “Bergamotto”, includendo il pernottamento e buoni sconto per l’acquisto di souvenir. In poche parole, devono essere valorizzate al meglio le nostre opere e il nostro territorio”.