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Altomonte (CS): in archivio il format “CinemaDivino”, torna il teatro d’autore al “Costantino Belluscio”

Andato in archivio il format “CinemaDivino”, che aveva come sotto titolo “i grandi film si gustano in cantina” e che ha visto – nella serata di Ferragosto – la proiezione del film “La moglie del sarto” del regista Calabrese Massimo Scaglione, l’Euromediterraneo è tornato sabato 16 nella location più tradizionale del Teatro “Costantino Belluscio”con la Compagnia “Scena verticale” ed il suo “Và pensiero che io ancora ti copro le spalle”, atto unico in 6 quadri e canzoni di Giuseppe Vincenzi con la collaborazione alla drammaturgia di Dario De Luca.
Intanto, per la serata ferragostana, oltre al sindaco Giuseppe Lateano ed al direttore del Museo dell’Alimentazione Ermanno Cribari, sono state presenti Chicca del “Grande Fratello” e Mario Donatone (attore di teatro e cinema).
Apprezzata anche la scrittrice Marilena Dattis che ha presentato il suo ultimo libro.
L’unica tappa in Calabria del format “CinemaDivino”, rassegna che da diversi anni tocca tutte le regioni d’Italia, è stata all’insegna della proiezione di “pellicole” cinematografiche in luoghi incantevoli, dove il vino, il cibo e il paesaggio la fanno da protagonisti.
L’appuntamento calabrese s’è tenuto grazie ad un’intuizione del sindaco Giuseppe Lateano coadiuvata dal responsabile Calabria di CinemaDivino, Tommaso Caporale, giornalista e sommelier della Fisar.
E dopo “Scena Verticale” di sabato 16, per domenica 17 si replica ancora in Teatro.
In cartellone il noto spettacolo “Il cornuto immaginario” riadattato da Gigi De Luca.
Il cornuto immaginario (Le cucù imaginarie), è una delle commedie più esilaranti della drammaturgia mondiale. Una commedia “classica” trascritta e ambientata in una Napoli di fine ‘800 proprio da Gigi De Luca.
Il tutto perché «ritengo – come ha affermato lo stesso De Luca – che “il cittadino” napoletano ha una sua filosofia molto vicina a quella di Molière: una reazione ironica di fronte all’assoluto, alle situazioni, alle vicissitudini nonché alle sofferenze della vita. La commedia, con i suoi effetti comici, risulta ancora più esilarante per il suo dialetto, ottenendo un ritmo vertiginoso e travolgente con situazioni bizzarre, assurde e surreali di un uomo torturato dalle sue manie di gelosia e dal dubbio del tradimento di sua moglie, formando così una travolgente comicità all’interno di un ambiente dove ogni personaggio si preoccupa esclusivamente di se stesso e delle proprie situazioni.
“Ricordatevi, su quello che sospettate, anche se avete la certezza di vederlo con gli occhi, non ci credete… È un’immaginazione… sempre se vi fa comodo».

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