• Home / CITTA / Calabria It: dipendenti in protesta domani a palazzo Campanella

    Calabria It: dipendenti in protesta domani a palazzo Campanella

    Una giornata di sciopero ed una manifestazione, dalle 10, davanti a palazzo Campanella, a Reggio Calabria. L’ennesima protesta dei dipendenti di Calabria It e’ in programma domani, in concomitanza con la riunione del Consiglio regionale. “Martedi’ il Consiglio regionale della Calabria si riunira’ per l’ultima volta – si legge in una nota – prima delle nuove elezioni e non ha previsto nell’odg alcun punto che possa far prefigurare una soluzione condivisa per la nostra vertenza. Negli ultimi giorni abbiamo assistito al classico balletto di responsabilita’ e ad alcune manifestazioni di solidarieta’ da parte di esponenti politici, ma senza trovare conforto in atti veramente concreti e risolutivi.  Eppure la classe politica avrebbe dovuto e potuto, in tempi assai brevi, dare soluzione alla vertenza. C’e’ in ballo il futuro di 132 lavoratori e delle loro famiglie, c’e’ una regione affamata di sviluppo ed ormai allo stremo, con un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, alle stelle, in cui ogni giorno decine di imprenditori sono costretti, causa la crisi, a gettare la spugna. Sembrava che la Regione Calabria volesse dare un segnale positivo riorganizzando la finanziaria regionale per renderlo uno strumento efficiente ed efficace, in grado di dare ossigeno alla nostra disastrata economia ed invece, come sovente avviene, getta alle ortiche comprovate professionalita’, pensando piu’ agli interessi di bottega che al benessere del nostro territorio. Da mercoledi’ – prosegue la nota – i licenziamenti non saranno piu’ revocabili, in quanto non vi saranno piu’ interlocutori istituzionali, ne’ aziendali (peraltro sempre inaffidabili ed irrispettosi verso tutti i lavoratori) e dunque non ci resta che percorrere l’unica altra strada possibile, quella giudiziaria. Tutto cio’ – concludono i dipendenti di Calabria IT – avra’ un costo molto salato per le casse della regione e quindi dei cittadini”. (AGI)