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Lavoro, lavoro, lavoro…

La questione del lavoro tra i temi caldi della nostra provincia. Manca. Troppo spesso si attende che una porta di apra, anche per anni. Inevitabilmente quei pochi posti disponibili diventano terreno di battaglia. “Una guerra tra poveri”. Silenziosa, ma che non trova pace specialmente tra i giovani. Fatta di voci che vengono fuori magari solo in occasione di una conferenza stampa di questo o quello schieramento politico, per poi tornare silenti. Nelle due missive che seguono – ricevute da Strill – il pensiero fuori dalla ribalta di alcuni “anonimi” e la risposta in prima persona del consigliere comunale Nuccio Barillà…

Caro Nuccio,

scusa il tono un po’ confidenziale della nostra lettera, non c’è nulla di irriguardoso nei tuoi confronti, è solo un modo come un altro per sentire una persona vicina, vicina a noi giovani che vedono in te non solo un amministratore, ma un amico.

Abbiamo letto sulla Gazzetta del Sud del 12 marzo u.s. un articolo nel quale tu e altri consiglieri di minoranze avanzavate delle critiche nei confronti dell’Amministrazione Comunale guidata dal primo cittadino Giuseppe Scopelliti, critiche che trovano il nostro pieno appoggio e che riguardano i metodi adottati per assumere 66 giovani da destinare ai servizi della Reges, società notoriamente mista.

È indubbio che tale metodo è alquanto singolare, tanto per usare un eufemismo, ma non riusciamo a meravigliarci più di tanto viste le procedure adottate dalla nostra Amministrazione in occasione della recente assunzione di giovani vigili urbani, procedure sulle quali forse la magistratura riuscirà a fare chiarezza.

Ciò che ci meraviglia è come mai giudici sempre attenti al rispetto delle più elementari norme a tutela del cittadino questa volta si sia un attimo distratti e non abbiano neppure tentato di fare chiarezza bacchettando una Pubblica Amministrazione ed i suoi rappresentanti che peccano in materia di trasparenza e soprattutto violano precise norme di legge in materia di assunzioni.

Purtroppo siamo sempre alle solite! In questa nostra realtà il cittadino viene ancora una volta trattato da suddito, “bastonato” al momento opportuno e magari “premiato” quando incomincia a dare fastidio. Quando poi diventa un “personaggio scomodo” lo si rende innocuo in un modo o nell’altro.

Noi siamo un gruppo di giovani che sperando in una opportunità abbiamo avanzato domanda alla Reges senza peraltro sperare più di tanto consapevoli della realtà in cui viviamo.

La Società in questione non ci ha fatto sapere nulla in ordine alla nostra aspirazione, né si è preoccupata di fornirci alcuna notizia sulle selezioni che sarebbero state effettuate. Ecco che apprendiamo solo tramite la stampa delle prossime assunzioni!

Le selezioni sono state effettuate? Quando? Dove? Nulla è dato conoscere! Se ciò è successo, probabilmente il tutto si sarà verificato in qualche ambiente ben ovattato della Reges o di Palazzo San Giorgio!

Noi, forse, siamo stati esclusi, ma nessuno ha avutoli coraggio di comunicarcelo!

Non ti meravigliare se noi restiamo “in silenzio”. È vero, in tutta questa storia noi siamo “innocenti” ma anche “facili prede per nulla tutelati” anzi, ti diremo di più, in una realtà quale quella reggina – che tu conosci abbastanza bene- se noi rivolessimo fare del male dovremmo fare solo quello che tu auspichi: protestare e denunciare e ci ritroveremmo dall’oggi al domani – nella migliore delle ipotesi – 66 persone pronte a prenderci a schiaffi appena fuori dall’uscio di casa.

Dunque, caro Nuccio e cari amici della minoranza, abbiate voi il coraggio e invitate la magistratura a far luce su questo e su altri episodi di cattiva amministrazione e clientelismo politico, vedrete che alla fine riceverete il plauso ed il sostegno di noi tutti, fateci voi da portavoce, amplificate voi il nostro grido di disagio che giunga fino al cielo!!

Un abbraccio e perdona il nostro “sfogo giovanile”

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