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    Omicidio Rosarno, Cortese: “Non credo all’omicidio volontario, ma è ancora tutto da valutare”

    cortese24lugIl capo della squadra mobile reggina, Renato Cortese, preferisce andare con i piedi di piombo rispetto alla ricostruzione di quanto avvenuto poco prima della mezzanotte a Rosarno, dove è stata uccisa da un colpo di pistola al petto esploso dal convivente Duana Cornelia, di soli 17 anni.

    "Non credo che si possa parlare di omicidio volontario" – ha detto


    Cortese – "almeno nell'accezione più classica del termine. Ancora le indagini stanno cercando di ricostruire l'accaduto, ma l'ipotesi più probabile oscilla tra varie ipotesi di dolo, preterintenzionale o eventuale".

    Pare accertato, infatti, che, poco prima della mezzanotte, mentre il suo convivente ed altre due persone (al momento ancora ricercate) erano intenzionate a sparare con arma da fuoco per festeggiare il nuovo anno, la ragazza abbia provato a farli desistere dall'idea e per ciò sarebbe nata una colluttazione in esito alla quale è partito il colpo fatale