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    Pantaleone Sergi: “Esponente clan millantava Loiero”

    "A quasi un anno di distanza, e non si capisce neppure perche', ricompare sulla stampa nazionale un'intercettazione telefonica in cui un presunto esponente della 'ndrangheta milanese, parlando con altra persona, cita il nome del presidente della Regione Calabria Agazio Loiero come amico. Non si puo' che ripetere quello che all'epoca abbiamo detto: Loiero non conosce il personaggio. Si tratta di vanagloria dell'intercettato che lo ha pubblicamente ammesso, scusandosi con Loiero, come e' a conoscenza degli stessi magistrati milanesi". Ad affermarlo e' Pantaleone Sergi, portavoce del presidente Loiero, il quale si e' detto "piu' che sorpreso dal fatto che un giornale cosi' qualificato come 'L'Espresso' riproponga dopo tanto tempo quella intercettazione in una inchiesta sulla mafia a Milano. Cio', oltretutto, ha consentito a un foglio calabrese, che ha gli occhi bendati dal pregiudizio e dei suoi attacchi a Loiero fa una professione di fede anche per questioni politiche e personali di un suo redattore, di imbastire un'altra aggressione contro il presidente". Secondo Sergi, "questo foglio locale, infatti, ha utilizzato in maniera strumentale la riproposizione di una vecchia notizia che gia' all'epoca non aveva suscitato alcuno scandalo, per un volgare tentativo di affondo contro Loiero, disinteressandosi completamente degli sviluppi dell'indagine e del fatto che anche i magistrati milanesi non hanno dato credito a una chiara e riconosciuta millanteria, e non hanno percio' ritenuto di sentire il presidente neppure come testimone". (AGI)