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    Messina, applicato 41bis a boss Mulè

    Carcere duro dal 21 dicembre per il boss ergastolano di Messina, Giuseppe Mule', arrestato – dopo 98 giorni di latitanza – l'8 dicembre a Scafati, in provincia di Salerno. Il boss di Villa Lina – che ha sulle spalle una condanna defintiva all'ergastolo – e' detenuto nel carcere di Rebibbia, a Roma. E' stata la Dda di Messina ad ottenere dal ministro di Grazia e Giustizia, Clemente Mastella, il provvedimento per la detenzione di Mule' in un carcere di massima sicurezza. Il Gip del Tribunale di Messina, Giovanni De Marco, proprio stamattina ha rigettato l'istanza di scarcerazione presentata il 21 dicembre dal suo difensore. Mule' dice di essere da oltre un decennio in Aids conclamato ma dopo aver ottenuto nell'estate del 2006 la scarcerazione per motivi di salute ed il beneficio di curarsi a Messina, non l'ha fatto e si e' rifiutato la scorsa estate di presentarsi in ospedale in Lombardia quando il beneficio gli e' stato revocato. In questo periodo a Messina, secondo gli inquirenti, ha taglieggiato il titolare di un panficio. Poi si e' reso irreperibile, fino al momento dell'arresto quando ha cercato di fuggire saltando da una finestra. Un comportamento che contraddice quindi – secondo la Dda di Messina – qualsiasi ipotetica patologia. Con Mule' sono oltre una decina i mafiosi messinesi sottoposti al 41bis. (AGI)