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    La Destra sul caso-Reges

    Da Antonello Lombardo, della segretaria provinciale della Destra, riceviamo e pubblichiamo 

    Sono ormai alcuni mesi – scrive Antonello Lombardo, componente della Segreteria provinciale della Destra, il nuovo movimento fondato dal Senatore Storace –  che le case dei reggini sono invase dalle “cartelle pazze” recapitate dalla Reges.
    I commenti su quello che sta assurgendo a vero e proprio caso nazionale si sprecano.
    Intanto, però, i cittadini, “armati” di santa pazienza e del loro numero di riconoscimento,  sottoponendosi a file interminabili, si riversano negli uffici di via Sbarre inferiori per chiedere chiarimenti in merito alla loro posizione.
    Chi soffre maggiormente tale situazione sono gli anziani, specialmente coloro che abitano nella periferia nord e che spesso sono costretti a doversi sobbarcare molti chilometri per raggiungere gli uffici.
    Per venire incontro ai cittadini contribuenti – essendo la Reges una società di cui il Comune di Reggio detiene una quota rilevante delle azioni e avendo ormai tutte le pratiche informatizzate e non trascritte su vetusti libroni pieni di polvere – sarebbe opportuno, conclude Antonello Lombardo, dislocare uno o due impiegati della stessa per ognuna delle quindici Circoscrizioni cittadine e dotarli di un terminale per l’acquisizione dei dati.
    Si eviterebbero così dei disagi e si utilizzerebbero in modo fattivo i locali delle Circoscrizioni, proseguendo quel decentramento avviato con le Amministrazioni di centro – destra.

    Prof. Antonello Lombardo
    Segreteria prov. “La Destra”