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    Grazia a Contrada: il “no” di Rosanna Scopelliti

    Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato calabrese ucciso dalla mafia nel 1991 e primo titolare della pubblica accusa in Cassazione del maxi-processo a Cosa Nostra, dice no alla grazia a Bruno Contrada aderendo alle posizioni di Rita Borsellino ed Elisabetta Caponnetto. ''Vabbe' che a Natale siamo tutti piu' buoni – dice Rosanna Scopelliti – ma non dimentichiamo, e noi familiari di vittime della mafia non lo dimentichiamo, che, come giustamente gia' osservato da Rita Borsellino, Contrada e' stato condannato per gravi reati commessi tradendo la sua funzione di servitore dello Stato, quello stesso Stato per il quale mio padre ed altri magistrati e uomini delle istituzioni hanno pagato con la vita''. ''La pieta' umana nei confronti dello stato di salute di Contrada – afferma ancora la figlia di Scopelliti – deve sapersi coniugare con la certezza dell'espiazione della pena, visto che in questo Paese la sola certezza della pena, tra un indulto, una prescrizione ed un patteggiamento, non e' garantita appieno. Confido nel buon senso del Capo dello Stato''. (ANSA)