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    Botti di Capodanno: le raccomandazioni di Uniconsum

    Dall'Unione Consumatori riceviamo e pubblichiamo 

    Attenzione ai botti di Capodanno. A lanciare l’allarme è l’Unione Nazionale Consumatori Calabria che di concerto con il centro giuridico di orientamento del consumatore fornisce alcuni consigli per evitare rischi sul corretto uso dei fuochi pirotecnici:
    – usare sempre e solo prodotti certificati, l’etichetta deve riportare il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio; il nome del prodotto; la ditta produttrice, la categoria e le modalità d’uso che devono essere seguite attentamente.  Comprando fuochi d’artificio ‘certificati’, si ha la garanzia che si tratta di prodotti che “non possono accendersi accidentalmente per frizione o sfregamento”, “la quantità di esplosivo è conforme ai parametri previsti per quel tipo di prodotto”, “l’effetto pirotecnico è ritardato di alcuni secondi dall’accensione”, “l’effetto pirotecnico e le eventuali fiamme si devono auto estinguere”, “le impugnature hanno una lunghezza tale da impedire le scottature”;
    – acquistare giochi pirotecnici esclusivamente nei negozi autorizzati  per trattare questo genere di prodotti;
    – accenderli all’aperto e allontanarsi quando la miccia viene accesa;
    – tenerli lontani dal proprio corpo;
    – accendere un fuoco alla volta ed evitare che al momento dell’ accensione ci siano altri fuochi vicini;
    – non indossare mai al momento dell’accensione giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica, e nemmeno indumenti acetati come tute sportive;
    – non raccogliere botti abbandonati e dire ai bambini di non farlo mai;
    – non farli accendere dai bambini, senza la presenza di adulti accanto;
    – se un botto non è esploso non avvicinarsi troppo, non prenderlo con le mani e immergerlo in un secchio d’acqua.
    L’Unione Nazionale Consumatori ricorda che a livello europeo è stata recentemente pubblicata una direttiva, la 2007/23/CE, che regola la commercializzazione dei fuochi d’artificio e prevede una nuova classificazione degli stessi. Tale direttiva non è stata ancora  recepita dall’Italia, e quindi vengono ancora decisamente in aiuto le norme tecniche UNI EN 14035, che stabiliscono i parametri di sicurezza per la progettazione, costruzione, imballaggio primario e prove dei fuochi artificiali.
    Tra le vittime degli incidenti causati dai botti ci sono molti ragazzi tra i 10 e i 16 anni, che hanno danni alle mani e agli occhi. E’necessario, anche a livello familiare, informare i ragazzi sui rischi e sull’uso corretto dei fuochi, per evitare che la disinformazione possa essere ancora una volta causa di incidenti.
                                                                                                                 Il Presidente Regionale
                                                                                                                   Avv. Saverio Cuoco