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    A Pentedattilo “Parole a peso”

    Il laboratorio letterario PaRoLe A PeSo è la naturale espressione dell'urgenza di operare in modo parallelo ma indipendente dal sistema di comunicazione di massa in essere. Le parole sono un peso che va portato con orgoglio. Meritano quindi di viaggiare serenamente attraverso gli uomini ed il tempo.

    La proposta nasce nell'ottica di attraversare le forme della letteratura in tutte le sue forme (dalla poesia al racconto, al romanzo, all'improvvisazione su temi in divenire) e sottolinearne gli aspetti caratterizzanti ed il potenziale delle parole.
    L'idea è di proporre (rivendicare in qualità di mandanti) la libertà delle parole incastonando gli accenti e le espressioni affinché la comunicazione in senso esteso, vittima di stereotipati compromessi, possa realmente far parte del quotidiano in tutti i suoi aspetti e nelle forme in cui si manifesta. Non necessariamente un vincolo per "pochi eletti", piuttosto la cartina al tornasole di quanto succede quotidianamente attorno a noi. Chi la vita la vive e ne trae spunto, anche a partire da un semplice input, per la creativa struttura di incroci stilistici e contaminazione culturale. I poeti sono quindi liberi interpreti dalle spalle larghe. La musica che accompagna le letture ne racchiude insieme la comprensione e l'essenza.

    Il ventesimo appuntamento, quello del 29 dicembre nella location, non casuale, di Pentadattilo (RC), racchiude l'essenza dell'esistere del progetto. Dalle ore 15:30 il programma prevede:
    8 poeti provenienti da ogni parte d'Italia (i bagnaresi Francesco Villari e N. La Serpe, i reggini Pino Amaddeo, Antonio Cardia, Francesco Iocolano, il palermitano Giacomo Giacomazzi, Claudio Sturla da Parma e la foggiana PseudoCris)
    4 musicisti (Giancarlo Galante & Three on Low, Gianni Cusumano, Domenico Cotroneo e l'olandese Daniel Van Huffelen)
    4 artisti dell'immagine (MeltedMan, Airo, Davide Casile, Aradia Graphic Lab)
    2 fotografi (Michele Rieri e Domenico Lo Faro)

    Il tutto dosato e pensato con la solita impronta dell'imprevedibile, fatta di coinvolgimento dei presenti che, in quanto tali, sono parte integrante del percorso ed ideali compagni di viaggio. Possono infatti intervenire nelle letture e nelle proposte tutti coloro che si sentono direttamente coinvolti dall'iniziativa, dando il loro contributo alla crescita del "Peso specifico delle Parole"

    In chiusura l'attenzione sarà rivolta alla presentazione del libro "LA PREGHIERA DEL SUD" di N. La Serpe, per Autoproduzioni Appese: un mare aperto di riferimento tra l'uomo che ama e il dolore dell'amore in balia delle correnti angeliche e demoniache. La linea tracciata dall'amore diventa elastica nel tremendo tira e molla delle forze, tutte le forze, che concorrono al vivere.
    "…sto graffiando il suolo con l'unghia dell'alluce, come se volessi incidere l'ora del puro peccato, se non fosse per questo foglio da riempire non starei qui a bramare …"

    PaRoLe A PeSo resta quindi un'itinerante viaggio tra le culture e gli aspetti (in)colti e quelli (rac)colti nel nostro tempo.