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    2008: aumentano Luce e Gas

    Le tariffe per i servizi a rete rappresentano circa il 20% della bolletta elettrica totale per i consumatori. La bolletta comprende infatti anche il costo dei combustibili utilizzati nella produzione dell'elettricità, i costi fissi di generazione, gli oneri di sistema e quelli fiscali. Per i servizi a rete elettrica, l'Autorità ha approvato, per il periodo quadriennale 2008-2011, nuovi e ridotti livelli tariffari, che risultano più vantaggiosi per i consumatori, garantendo allo stesso tempo agli operatori maggiori remunerazioni per lo sviluppo, nuovi investimenti e miglioramenti di qualità e sicurezza di sistema. La manovra tariffaria riguarda le attività di trasmissione (rete nazionale in altissima e alta tensione), distribuzione (reti locali in alta, media e bassa tensione), misura (gestione dei contatori). Per il 2008, la riduzione nel complesso delle tariffe dei servizi e dei corrispettivi di vendita sarà pari all'1% circa. Per la fornitura di energia elettrica, sono state definite condizioni economiche che implicano per le famiglie un prezzo di 16,51 centesimi di euro per kilowattora, con un aumento per la fornitura tipo del 3,8% rispetto al precedente trimestre. Ciò comporta per la famiglia tipo con consumi medi (2.700 kilowattora all'anno) una maggiore spesa annuale di circa 16 euro, incluse le imposte. In media nazionale, comprendendo anche le piccole imprese, si registra un incremento del 2,4% sulle condizioni economiche del trimestre precedente. Le condizioni economiche, fissate dall'Autorità, devono essere obbligatoriamente offerte alle famiglie e alle piccole imprese che non abbiano già deciso di scegliere, esercitando la loro libertà, un nuovo fornitore sul mercato. Per il gas, l'Autorità ha aggiornato le condizioni economiche di fornitura che implicano un prezzo di 42,58 centesimi di euro per metro cubo con un aumento del 7,3% rispetto al trimestre precedente al netto delle tasse; tale aggiornamento comprende anche una quota, pari a circa lo 0,1%, a copertura degli oneri connessi agli interventi recentemente assunti per fronteggiare l'emergenza degli approvvigionamenti invernali. L'Autorità ha inoltre completato la revisione della componente di remunerazione della vendita istituendo un corrispettivo fisso pari a 3,6 euro all'anno. L'effetto sui prezzi finali al lordo delle tasse è condizionato anche dall'entrata in vigore al 1° gennaio della riforma fiscale prevista dal Decreto Legislativo 2 febbraio 2007, n. 26 che recepisce la Direttiva Europea 2003/96 che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità; infatti, in base alle nuove norme i primi 480 metri cubi di consumo godono di minori accise e di IVA al 10%. Ciò comporta che per l'utente tipo, ovvero per la famiglia con riscaldamento autonomo e consumo annuale di 1400 metri cubi, l'effetto complessivo è un aumento del 3,4% con una maggiore spesa annuale di circa 32 euro. L'aumento del valore medio nazionale delle condizioni economiche di fornitura, ovvero dell'insieme dei clienti che consumano meno di 200.000 metri cubi all'anno, è invece pari al 6,1%. L'Autorità ha legato alla manovra tariffaria un pacchetto di nuove regole (delibere n. 333/07 e 341/07) per migliorare ulteriormente la qualità del servizio durante il prossimo quadriennio 2008-2011. Le imprese di distribuzione di energia elettrica dovranno ridurre il numero delle interruzioni nelle forniture elettriche ai clienti, arrivando ad un miglioramento dell'11% in media a livello nazionale, con punte del 17% in alcune zone del Centro-Sud, in particolare Lazio, Puglia, Campania, Sicilia, Sardegna e Calabria. L'Autorità ha anche richiesto di ridurre ulteriormente la durata delle interruzioni elettriche: per il prossimo quadriennio, il miglioramento richiesto nelle aree del Centro-Sud che non hanno ancora raggiunto gli obiettivi nazionali è del 26%. In queste regioni, la media annuale dovrà migliorare da 77 a 57 minuti di interruzioni. Gli operatori che non raggiungeranno gli obiettivi di riduzione prefissati dall'Autorità dovranno pagare delle penalità; coloro che riusciranno a realizzare miglioramenti superiori a quelli stabiliti, riceveranno degli incentivi. Per la prima volta, anche l'operatore del servizio di trasmissione (Terna) sarà soggetto a una regolazione della qualità del servizio di trasmissione, valutando la energia non fornita per i blackout della rete di trasmissione nazionale. Infine, dal 2009 si applicheranno standard di qualità anche per la puntualità di tutti gli appuntamenti con i clienti e gli indennizzi previsti in caso di mancato rispetto del tempo massimo di esecuzione dei lavori e altre prestazioni richieste dai clienti saranno aumentati in caso di ritardi ingiustificati Le imprese di distribuzione di energia elettrica dovranno ridurre il numero delle interruzioni nelle forniture elettriche ai clienti, arrivando ad un miglioramento dell'11% in media a livello nazionale, con punte del 17% in alcune zone del Centro-Sud, in particolare Lazio, Puglia, Campania, Sicilia, Sardegna e Calabria. (Apcom)