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    Piccolo, Lumia:”Non si vuole la verità“

    ''Non si vuole la verita'. Si vuole impedire in tutti i modi che il processo vada avanti''. A sostenerlo e' stato il vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Lumia, in merito al suicidio del collaboratore di giustizia Bruno Piccolo. Lumia, pur precisando di ''non avere individuato agenti esterni'' nel suicidio, ha comunque sostenuto che ''si vuole impedire che si possa risalire alle responsabilita' politico-istituzionali dell'omicidio Fortugno. Ma la 'ndrangheta – ha proseguito – ha fatto male i suoi conti perche' nonostante questo drammatico fatto bisogna andare avanti, anzi capire e dire che l'omicidio Fortugno e' di grande portata''. ''Ci troviamo davanti – ha sostenuto Lumia – ad una svolta: o prevale la 'ndrangheta e il sistema delle collusioni con la politica, o prevale la democrazia italiana e la Calabria libera. Oggi dobbiamo incassare il colpo e riorganizzarci e capire che tutti quelli che hanno cercato di sminuire la portata dell'omicidio o addirittura di inquinarlo e depistarlo sono stati, anche senza volerlo, subalterni alle strategie della 'ndrangheta. Quello di Fortugno e' un omicidio politico-mafioso. Ecco perche' dobbiamo partire dai Cordi' e dai Cataldo, dalla 'ndrangheta reggina e colpirli uno per uno nei loro interessi nella sanita', nel sistema degli appalti, nella loro presenza dentro le istituzioni a partire dalle istituzioni deviate e da li' risalire al comitato politico-mafioso che ha portato alla decisione di colpire Fortugno''. (ANSA).