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Procuratore aggiunto di Roma: “Qui ‘ndrangheta convive con mafia e camorra”

''La 'ndrangheta nel Lazio, sul litorale in particolare, 'convive' in una apparente 'pax mafiosa' con la camorra e con le stesse famiglie mafiose. Una situazione di pericolosita' criminale composita, quella nel Lazio, che non ha riscontri in altre zone del Paese e che, data anche la sua pervasivita' negli appalti e nella politica locale, ha un alto grado di capacita' eversiva ed e' per questo che l'attivita' degli investigatori e della procura e' costantemente mirata alla repressione di tali fenomeni''. E' l'analisi del fenomeno 'ndrangheta, dopo la strage di Duisburg, del procuratore aggiunto di Roma, Italo Ormanni, coordinatore della Direzione distrettuale antimafia della capitale. Il fenomeno nel Lazio e' particolarmente e storicamente presente. Contro l'attivita' delle cosche calabresi dalle indagini della Dda della capitale sono scaturiti arresti, sequestri di beni e in particolare un sequestro di immobili per oltre 10 milioni di euro alla cosca dei Gallace una vera e propria 'ndrina' laziale operante ad Anzio e Nettuno. Con l'operazione 'Appia-Mithos', inoltre, polizia e carabinieri, dopo indagini della Dda eseguirono 22 arresti nei confronti di esponenti della cosca Gallace operante nel litorale laziale. ''La vicenda di Duisburg, il massacro di ferragosto – spiega Ormanni – non e' in assoluto il primo episodio di criminalita' mafiosa che opera e uccide all'estero: basti pensare all'omicidio di Antonio Bardellino in Brasile. Camorra e mafia in passato hanno gia' colpito, ma 'chirurgicamente', fuori dai confini nazionali, ma la strage di Duisburg, per le modalita' con cui e' stata eseguita, e' senza dubbio una vicenda inedita''. Ormanni giudica la pervasivita' della 'ndrangheta' nel Lazio ''estremamente efficace'' e per questo ''combattuta con altrettanta efficacia'' dagli investigatori. ''Nel Lazio ci sono veri e propri terminali economici delle cosche calabresi – spiega il procuratore – una pervasivita' che e' testimoniata anche dall'inquinamento della politica locale, dalla gestione degli appalti, e in questo ambito, negli ultimi anni nel settore dei piani regolatori dei porti turistici e delle grandi opere''. ''La 'ndrangheta' – sottolinea Ormanni – nel Lazio, dove e' radicata da anni, non fara' mai azioni eclatanti come quella di Duisburg. Qui da noi non si spara per le faide, ne' si uccide: non conviene alle cosche calabresi imprenditrici che preferiscono convivere con mafia e camorra nella spartizione delle attivita'''. (ANSA).

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